Benvenuto nel sito di Turismo Culturale Italiano, il Primo Operatore di Turismo Culturale d'Italia
 
 
Statistiche
l
l
l
l
_____________________________________________________________________________________________________________________________________________________
pagina aggiornata al 17/10/2018
_________________________________
   
 
_________________________________
 
incontri
  conferenze, concerti, corsi
   
catalogo
  scarica i nostri programmi pdf
   
archivio
  visita il nostro archivio
   
galleria
  le nostre immagini più belle
   
e-lettere
  ricevi le notizie periodiche con posta elettronica
   
ultime notizie
  novità dalla redazione
   
   
   
   
scopri il nostro prossimo tour... leggi
 
cerca sulla mappa le prossime destinazioni dei nostri viaggi... leggi
 
 
la risposta alle tue domande ... leggi
 
 
per essere sicuri su cosa acquistate e a chi vi affidate ... leggi
 
 
Rispettare l'ambiente in ogni sua forma, l'uomo e il patrimonio culturale ... leggi
   
 
 
 
 
 
 
associato
 
 
noi sosteniamo
 
 
     
 
  Palazzo Braschi
 
   
 

La storia

Il maestoso edificio sorge nel rione Parione, sul lato rettilineo dello Stadio di Domiziano. Con l'elezione al soglio pontificio di Giovan Angelo Braschi, Papa Pio VI, membro di una antica famiglia cesenate di origine alessandrina imparentata con quella degli Onesti, si decise di realizzare il grande palazzo. Vennero così demolite una serie di costruzioni trecentesche verso via della Cuccagna, palazzo Caracciolo-Santobono e soprattutto il palazzo Orsini-del Monte, costruito nel 1516 da Antonio da Sangallo il Giovane. I lavori iniziarono nel 1791: successivamente il Papa regalò l'edificio a suo nipote Luigi, che non poté subito abitarvi a causa dell'occupazione francese del 1798 e la sua deportazione in Francia. Il palazzo, a eventi bellici conclusi, venne finalmente terminato nel 1811. Dispersi i beni della famiglia, palazzo Braschi fu in parte occupato dai creditori, finché nel 1871 venne acquistato dal Governo Italiano che vi pose la sede del Ministero dell'Interno. Le sale del palazzo ospitarono per breve tempo la sede del Partito Nazionale Fascista, per poi diventare nel 1952, la degna sede del Museo di Roma.

La costruzione

I lavori per l'edificazione del palazzo vennero affidati nel 1789 al Cosimo Morelli, che iniziò la costruzione due anni dopo, nel 1791. Per la particolare disposizione planimetrica del lotto - confinante con piazza Navona e la via Papalis -, il Morelli optò per una insolita pianta pentagonale, che permetteva di avere una facciata su piazza Navona e una su piazza di S. Pantaleo. L'esterno, completato nel 1794, presenta delle facciate austere. Un enorme basamento a bugne circonda il piano terra dell'edificio, includendo anche il piano ammezzato sormontato da un leone con la pigna tra le branche, emblema degli Onesti; sopra si compone il piano nobile che verso la facciata principale presenta una balconata con balaustrini per tutta la larghezza ripiegando sui fianchi. Nel fregio dell'ultima cornice si aprono delle finestre circolari alternate ai simboli dei Braschi, le stelle a sei punte e i gigli. Verso piazza Pasquino, il Morelli, per non creare un angolo vivo, decise di smussare l'incontro delle due facciate, creando un suggestivo e severo costone, con balcone al primo piano. Il semplice cortile rettangolare ad angoli smussati, ripresenta in parte, il linguaggio delle facciate esterne. Lo scalone principale, ideato dal Morelli ma portato a termine dal Valadier, venne compiuto nel 1804; venne decorato dallo stesso Valadier e da Luigi Acquisti e a ragione viene definito tra i più solenni di Roma. Le sale del piano nobile, vennero decorate in stile neoclassico, tra cui spiccano alcune volte d'ispirazione egizia.

Le curiosità

Lo scalone venne realizzato asportando ben diciotto colonne in granito provenienti dalle arcate del chiostro dei frati e delle suore dell'Ospedale di S. Spirito in Sassia. Al posto delle colonne, i nipoti di Papa Braschi, fornirono dei rocchi in travertino. Sotto il costone di palazzo Braschi su piazza Pasquino, fa bella mostra di se il gruppo di Enea che sorregge Patroclo, rinvenuto nel 1498 dal card. Oliviero Carafa sotto le sue proprietà, e da questi posto all'angolo del distrutto palazzo Orsini-Del Monte. Quando si costruì palazzo Braschi, il Papa, per non provocare tumulti popolari, fu costretto a lasciare la scultura al suo posto. E' una delle statue parlanti per voce del popolo, che con le sue satire, le "pasquinate", ha sempre causticamente offerto critiche a chiunque gestisse il potere, dai papi ai governatori, dai generali ai conservatori.. L'edificio, a causa delle pessime finanze dei Braschi, fu offerto quale primo premio in una lotteria organizzata per salvare il salvabile, da don Romualdo Braschi nel 1861.

Gli ospiti

Palazzo Braschi ha per breve tempo ospitato l'Accademia Filodrammatica Romana

 

 

 

     
  Domenica 4 Novembre 2018 ore 15.45  
     
     
 
Prenotazione obbligatoria l Massimo 25 Persone l Quota visita guidata Euro 11.00. Visita svolta con l'ausilio di sistemi audio-riceventi l Biglietto d'ingresso gratuito
App.to ore 15.45 in piazza San Pantaleo, al palazzo l Individua sulla Mappa l Più info sul palazzo
l
 
     
     
   

 

 

 

 
 
___________________________________________________________________________
turismo culturale italiano srl a socio unico - tour operator - C.F. e P.I. 11922481004 - REA RM 1337161
Tutti i diritti riservati. E' vietata la riproduzione, anche parziale, di testi, immagini, foto, disegni senza l'espressa autorizzazione - All rights reserved.
___________________________________________________________________________