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  Cappella del Monte di Pietà
 
   
 

La storia

La cappella si trova all'interno dell'omonimo palazzo ed esplica le funzioni spettanti a un ambiente sacro nell'ambito di un contesto architettonico destinato a prestito e deposito su pegno. Il Palazzo fu costruito per la famiglia Santacroce e fu rinnovato nel 1588 su progetto di Ottaviano Nonni detto il Mascherino. Fu venduto nel 1591 dagli eredi del Cardinale Prospero Santacroce ai fratelli Petrignani, i quali pochi anni dopo, nel 1603, lo cedettero al Sacro Monte. La Confraternita del Monte di Pietà fu istituita nel 1539 da Giovanni Maltei, Minore Osservante e Commissario della Curia Romana, e si diffuse in Italia con lo scopo di arginare l'usura esercitata dagli ebrei.

La costruzione

Il 16 settembre 1603, per esigenze di maggiore spazio da adibire all'attività del Monte, fu acquistato nel Rione Regola il palazzo Santacroce Petrignani, le notizie relative alla cappella seguono le vicende storiche del palazzo. L'esistenza di un ambiente destinato a funzioni sacre era già presente nell'edificio e nella ristrutturazione affidata all'architetto Carlo Maderno nel 1618. Nella documentazione conservata nell'archivio, non sono però state reperite notizie che permettano di stabilire se il luogo di culto avesse la medesima ubicazione al momento delle trasformazioni avvenute tra il 1618 e il 1630. Nel 1638 il palazzo, non più confacente alle esigenze, venne ristrutturato, e da questo momento gli spazi adibiti a cappella e sagrestia, sono quelli che si affacciano sulla piazza in corrispondenza della strada verso Ponte Sisto. La realizzazione della cappella è dovuta all'architetto Francesco Peperelli nell'arco di tempo che va dal 1639 al 1642. La cappella presentava l'interno a pianta centrale scandito da quattro nicchie determinate da una conchiglia posta nell'interno e dal timpano superiore, mentre i finestroni erano delimitati da un medaglione centrale sorretto da due putti. Nella volta era rappresentato il sole, simbolo divino. La decorazione era in stucco bianco. Alla morte del Peperelli nel 1641, i lavori furono continuati dall'architetto Giovanni Antonio de Rossi; il suo lavoro sembra limitato al coordinamento dei lavori conclusivi. La cappella diviene il fulcro della rappresentazione dello status raggiunto dai Del Monte, luogo sacro in cui le vicende della congregazione venivano narrate attraverso le immagini. I lavori di decorazione sono inseriti nel programma operativo di rinnovamento realizzato dall'architetto Carlo Francesco Bizzacheri verso la fine del seicento. Nel corso dei secoli il luogo di culto del palazzo non ha subito interventi che abbiamo alterato l'originaria decorazione, salvaguardata nel 1980 da una pulitura dei marmi e degli stucchi, perpetuando il suo originario splendore.

Curiosità

Quando fu aperto il Monte di Pietà , vi erano solo tre impiegati: un cassiere, uno stimatore e un computista. Il Primo dicembre 1647 il Monte rischiò di chiudere, perché in cassa vi erano rimasti solo 4000 scudi.

 

 

 

Giovedì 22 Novembre 2018 ore 14.45

 

Prenotazione obbligatoria con dati d'identità entro il 18/11. l Quota visita guidata Euro 11.00. Ingresso gratuito. Visita svolta con l'ausilio di sistemi audio-riceventi
App.to ore 14.45 in piazza del Monte di Pietà l Individua sulla Mappa l Più info sul palazzo
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