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Tra Castelli e Giardini della Tuscia

  Itinerario alla scoperta di due magnifici castelli privati tra architetture militari e splendidi giardini
   
  Domenica 4 Giugno 2017
 
 
 
Una giornata dedicata a due manieri medievali tra i meglio conservati del Lazio posti nell'area della Tuscia viterbese. Ancora di proprietà privata - i Ruspoli e i Misciattelli - questi due castelli conservano due magnifici giardini. Visiteremo il castello dei principi Ruspoli a Vignanello con i suoi interni decorati e il giardino all'italiana tra i più belli d'Italia; a Vasanello ammireremo il castello Orsini-Misciattelli guidati dai proprietari.
 
 
 

programma

 

Domenica 04/06/2017

Appuntamento alle ore 8.45 in p.le Ostiense e partenza in pullman GT per la Tuscia per l'inizio delle nostre visite.

Inizieremo le nostre visite ammirando la spettacolare mole del Castello Ruspoli di Vignanello.

Il territorio di Vignanello ed il suo castello sono stati dall'XI secolo fino al XVI secolo al centro di contese per il possesso da parte dei prefetti di Vico, gli Aldobrandini, gli Orsini, i Borgia e i Naldini. La situazione ebbe fine nel 1531 quando papa Clemente VII concesse il feudo a Beatrice Farnese. In seguito al matrimonio tra Ortensia, figlia di Beatrice, e Sforza Marescotti, il feudo passò ai Marescotti e Sforza divenne primo conte di Vignanello.

Fu Sforza ad erigere il castello fino al 1538, anno della sua morte. Sforza Vicino, figlio di Ortensia, continuò l'opera del padre che, dopo il matrimonio con Vittoria Ruspali, diede vita al nuovo casato Marescotti Ruspali. Il governo di Vignanello passò quindi nei secoli successivi ai vari esponenti della famiglia, fino al 1816 quando rinunciarono al feudo, mantenendo però la proprietà di numerosi beni immobiliari tra i quali, ancora oggi, si annovera il castello di Vignanello.

Notizie riguardanti una prima fortificazione a Vignanello risalgono al IX-X secolo quando monaci benedettini edificarono una rocca a controllo dei territori. Su tali resti operò l'architetto Antonio da Sangallo il Giovane che chiamato da Beatrice Farnese e Sforza Marescotti nel 1531 iniziò l'opera di riedificazione di un nuovo e moderno castello all'estremità del paese, in posizione strategicamente di rilievo. La pianta dell'edificio è quadrata con quattro torrioni poco sporgenti angolari e completamente circondato da un fossato.

Si andò così a realizzare un esemplare compromesso tra le nuove teorie architettoniche rinascimentali basate sulla difesa attiva delle macchine da fuoco e l'eleganza di una aristocratica dimora.

L'ingresso al castello avviene per mezzo di un ponte levatoio che supera il fossato e che immette in un ampio vestibolo centrale. Al piano terra si apre anche una bella cappella, ancora consacrata, che conserva numerose memorie della famiglia.

Da questo si passa per mezzo di una comoda scala al piano nobile, le cui sale sono impreziosite dai numerosi ritratti alle pareti, decorazioni ad affresco, iscrizioni in marmo. Degno di nota è il grande salone, che reca un fregio raffigurante le Virtù, dipinto nel 1725 in occasione della visita al castello di papa Benedetto XIII. Sul retro della facciata principale del castello rivolta al paese, si cela uno tra i più gradevoli giardini all'italiana presenti nei castelli del Lazio.

Una prima sistemazione a giardino venne realizzata alla fine del XVI secolo, poi completamente trasformato ai primi del Seicento da Ottavia Orsini figlia di Giulia Farnese. Il giardino si presenta oggi su due livelli di terrazze separate dal castello per mezzo di un secondo ponte levatoio a superare il fossato perimetrale del castello. La prima terrazza è la più vasta e presenta una splendida sequenza di 12 parterre impostati su 3 assi e divisi da viali ortogonali con al centro una bella fontana. La seconda terrazza cela, non visibile, il giardino segreto, più piccolo, formato da un unico asse di parterre, contenute dalle murature di contenimento della terrazza superiore.

Pausa pranzo.

Nel pomeriggio trasferimento in pullman per la seconda parte delle visite con il Castello Orsini Misciattelli di Vasanello. La costruzione del castello di Vasanello fu iniziata nel 1278 da Orso Orsini. In seguito numerosi alti importanti personaggi e famiglie si alternarono nel possesso del feudo e del castello, quali Neruccio da Soriano, Andrea Tomacelli, Lodovico Colonna, Gentile Migliorati, Elena Orsini, il duca Valentino, Cesare Borgia, figlio di papa Alessandro VI.

Dal '500 il castello tornò nelle mani degli antichi proprietari. Orsino Orsini, figlio di Lodovico e nipote di Elena Orsini, sposò Giulia Farnese, figlia dei duchi di Parma e Piacenza, portando notevoli ricchezze al casato ed al castello di Vasanello. In seguito a matrimoni il castello pervenne ai Barberini fino alla fine del XIX secolo quando il castello venne ceduto alla Banca d'Italia che lo rivendette poco dopo, nel 1907 a Monsignor Luigi Misciattelli, prefetto dei palazzi Apostolici, il quale avviò immediatamente radicali lavori di restauro del vecchio fortilizio con numerose opere di migliorie ed abbellimento.

L'originale nucleo del castello era costituito da un basso bastione cinto da mura che era parzialmente inglobato nel sistema difensivo del borgo. A questo bastione si aggiunse nel Duecento una nuova conta muraria quadrata, originariamente dotata anche di profondo fossato, con quattro imponenti torrioni circolari angolari, operati da Orso Orsini.

Originariamente si accedeva al castello attraverso un ponte levatoio, scomparso come il fossato, ma del quale rimangono visibili i cardini lungo le murature.

Da un grande portale si giunge al cortile centrale, con un pozzo rinascimentale, e l'ingresso alla sala d'armi ed alla prigione che recano tracce parietali di decorazioni e graffiti. Le mostre delle porte del piano superiore recano stemmi dei della Rovere ed iscrizioni dei Farnese e degli Orsini.

Visiteremo le splendide sale del piano nobile, completamente arredate e vissute, che conservano importanti affreschi alle pareti delle sale e delle torri.

Alle spalle del castello sorge un notevole giardino delle delizie, reinventato dall'attuale proprietaria, Elena Misciattelli, che ha ricreato un giardino impostato su diversi livelli ispirato ai giardini medievali.

Al termine delle nostre visite partenza in pullman GT per Roma con arrivo previsto alle ore 19.30 ca.

 
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le informazioni sul viaggio
Tutte le escursioni e i viaggi sono riservate ai membri del Club di Turismo Culturale Italiano [scopri di più]
 

Quota Euro 74 p.p. (biglietti/spese ingresso inclusi)*

La quota comprende:

viaggio in pullman, spese di apertura dei siti e/o biglietti d'ingresso e spese di apertura, visite guidate, spese parcheggio pullman, ztl, iva, imposte e tasse.

Quota valida con minimo 20 partecipanti.
Prenotazione con pagamento entro il 23/05/16. La prenotazione è confermata solo al momento del pagamento.
Possibilità di prenotare il pranzo (consigliato). App.to ore 9.00 in piazzale Ostiense, alle Mura Aureliane.
Rientro a Roma ore 20.00 ca.
La quota non comprende tutto quanto non espressamente indicato alla voce "la quota comprende".
N.B. Il programma può subire delle modifiche per ragioni non dipendenti dalla nostra volontà.
 
* la quota può essere soggetta a variazioni del costo preventivato dei biglietti d'ingresso/accessi/prenotazioni, per variazioni delle tariffe aeree/ferroviarie/pedaggi autostadali, mancato raggiungimento del numero minimo di partecipanti, variazione dei tassi di cambio, se il pagamento della prenotazione avviene oltre i termini indicati, o per altri motivi [leggi]. In ogni caso eventuali variazioni saranno, da parte dell'organizzatore, preventivamente comunicate.
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viaggio in pullman
   
 
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