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Tra Castelli e Giardini della Tuscia

  Itinerario alla scoperta di tre magnifici castelli privati tra architetture militari e splendidi giardini
   
  Martedì 2 Giugno 2020
 
 
 
itinerario culturale di qualità

Una giornata dedicata a tre manieri medievali tra i meglio conservati del Lazio posti nell'area della Tuscia viterbese. Ancora di proprietà privata - i Ruspoli e i Misciattelli - questi due castelli conservano due magnifici giardini. Visiteremo il castello dei principi Ruspoli a Vignanello con i suoi interni decorati e il giardino all'italiana tra i più belli d'Italia; a Vasanello ammireremo il castello Orsini-Misciattelli tornato a vivere con i giardini medievali. Infine la poderosa Rocca Orsini di Soriano nel Cimino che fino a pochi anni fa ospitava un carcere

 
 
 

programma

 

Martedì 2 Giugno 2020

Appuntamento in p.le Ostiense e partenza in pullman GT alle ore 8:00 per la Tuscia per l'inizio delle nostre visite.

Inizieremo le nostre visite ammirando la spettacolare mole del Castello Ruspoli di Vignanello.

Il territorio di Vignanello ed il suo castello sono stati dall'XI secolo fino al XVI secolo al centro di contese per il possesso da parte dei prefetti di Vico, gli Aldobrandini, gli Orsini, i Borgia e i Naldini. La situazione ebbe fine nel 1531 quando papa Clemente VII concesse il feudo a Beatrice Farnese. In seguito al matrimonio tra Ortensia, figlia di Beatrice, e Sforza Marescotti, il feudo passò ai Marescotti e Sforza divenne primo conte di Vignanello.

Fu Sforza ad erigere il castello fino al 1538, anno della sua morte. Sforza Vicino, figlio di Ortensia, continuò l'opera del padre che, dopo il matrimonio con Vittoria Ruspali, diede vita al nuovo casato Marescotti Ruspali. Il governo di Vignanello passò quindi nei secoli successivi ai vari esponenti della famiglia, fino al 1816 quando rinunciarono al feudo, mantenendo però la proprietà di numerosi beni immobiliari tra i quali, ancora oggi, si annovera il castello di Vignanello.

Notizie riguardanti una prima fortificazione a Vignanello risalgono al IX-X secolo quando monaci benedettini edificarono una rocca a controllo dei territori. Su tali resti operò l'architetto Antonio da Sangallo il Giovane che chiamato da Beatrice Farnese e Sforza Marescotti nel 1531 iniziò l'opera di riedificazione di un nuovo e moderno castello all'estremità del paese, in posizione strategicamente di rilievo. La pianta dell'edificio è quadrata con quattro torrioni poco sporgenti angolari e completamente circondato da un fossato.

Si andò così a realizzare un esemplare compromesso tra le nuove teorie architettoniche rinascimentali basate sulla difesa attiva delle macchine da fuoco e l'eleganza di una aristocratica dimora.

L'ingresso al castello avviene per mezzo di un ponte levatoio che supera il fossato e che immette in un ampio vestibolo centrale. Al piano terra si apre anche una bella cappella, ancora consacrata, che conserva numerose memorie della famiglia.

Da questo si passa per mezzo di una comoda scala al piano nobile, le cui sale sono impreziosite dai numerosi ritratti alle pareti, decorazioni ad affresco, iscrizioni in marmo. Degno di nota è il grande salone, che reca un fregio raffigurante le Virtù, dipinto nel 1725 in occasione della visita al castello di papa Benedetto XIII. Sul retro della facciata principale del castello rivolta al paese, si cela uno tra i più gradevoli giardini all'italiana presenti nei castelli del Lazio.

Una prima sistemazione a giardino venne realizzata alla fine del XVI secolo, poi completamente trasformato ai primi del Seicento da Ottavia Orsini figlia di Giulia Farnese. Il giardino si presenta oggi su due livelli di terrazze separate dal castello per mezzo di un secondo ponte levatoio a superare il fossato perimetrale del castello. La prima terrazza è la più vasta e presenta una splendida sequenza di 12 parterre impostati su 3 assi e divisi da viali ortogonali con al centro una bella fontana. La seconda terrazza cela, non visibile, il giardino segreto, più piccolo, formato da un unico asse di parterre, contenute dalle murature di contenimento della terrazza superiore.

Al termine il nostro percorso proseguirà alla scoperta di un altro grande gioiello dell'edilizia medievale: il castello Orsini di Soriano nel Cimino.

Si può annoverare certamente tra le fortezze più suggestive di tutta la Tuscia, che conserva nel suo insieme - seppur alterato da alcuni interventi rinascimentali - i caratteri del grande e solido maniero medievale, arroccato ai piedi dei Monti Cimini e dal profilo inconfondibile, visibile da molti chilometri di distanza. Edificato nel 1200 per volontà della famiglia Orsini, divenne residenza estiva di Papa Nicolò III, che qui mori nel 1280. Il castello - che affascinò Luigi Pirandello, ospite in più occasioni della rocca - è costituito da una torre rettangolare e da alcuni corpi di fabbrica minori ed è circondato da una muratura con merlature guelfe. Tramite rampe si accede all'ingresso vero e proprio, sovrastato da una torre merlata più bassa.

Attraversato un camminamento coperto si giunge al cortile circondato da arcate a tutto sesto, aggiunte probabilmente nel corso del XV secolo, che nascondono al loro interno una sala con pregevoli volte a crociera ed un pilastro di fattura gotica. Grazie ad una scala seicentesca si arriva infine alla parte superiore dell'edificio, trasformato in piano nobile della residenza durante la signoria degli Albani, di cui si conservano alcuni lacerti di decorazioni ad affresco, probabilmente appartenuti un tempo alla cappella. All'interno del castello è conservato inoltre un prezioso altare in peperino, anticamente collocato nella chiesa della SS. Trinità del Cimino.

Pausa pranzo.

Nel pomeriggio trasferimento in pullman per la seconda parte delle visite con il Castello Orsini Misciattelli di Vasanello. La costruzione del castello di Vasanello fu iniziata nel 1278 da Orso Orsini. In seguito numerosi alti importanti personaggi e famiglie si alternarono nel possesso del feudo e del castello, quali Neruccio da Soriano, Andrea Tomacelli, Lodovico Colonna, Gentile Migliorati, Elena Orsini, il duca Valentino, Cesare Borgia, figlio di papa Alessandro VI.

Dal '500 il castello tornò nelle mani degli antichi proprietari. Orsino Orsini, figlio di Lodovico e nipote di Elena Orsini, sposò Giulia Farnese, figlia dei duchi di Parma e Piacenza, portando notevoli ricchezze al casato ed al castello di Vasanello. In seguito a matrimoni il castello pervenne ai Barberini fino alla fine del XIX secolo quando il castello venne ceduto alla Banca d'Italia che lo rivendette poco dopo, nel 1907 a Monsignor Luigi Misciattelli, prefetto dei palazzi Apostolici, il quale avviò immediatamente radicali lavori di restauro del vecchio fortilizio con numerose opere di migliorie ed abbellimento.

L'originale nucleo del castello era costituito da un basso bastione cinto da mura che era parzialmente inglobato nel sistema difensivo del borgo. A questo bastione si aggiunse nel Duecento una nuova conta muraria quadrata, originariamente dotata anche di profondo fossato, con quattro imponenti torrioni circolari angolari, operati da Orso Orsini.

Originariamente si accedeva al castello attraverso un ponte levatoio, scomparso come il fossato, ma del quale rimangono visibili i cardini lungo le murature. Da un grande portale si giunge al cortile centrale, con un pozzo rinascimentale, e l'ingresso alla sala d'armi ed alla prigione che recano tracce parietali di decorazioni e graffiti. Le mostre delle porte del piano superiore recano stemmi dei della Rovere ed iscrizioni dei Farnese e degli Orsini. Visiteremo le splendide sale del piano nobile, completamente arredate e vissute, che conservano importanti affreschi alle pareti delle sale e delle torri. Alle spalle del castello sorge un notevole giardino delle delizie, reinventato da Elena Misciattelli, che ha ricreato un giardino impostato su diversi livelli ispirato ai giardini medievali.

Al termine delle nostre visite partenza in pullman GT per Roma con arrivo previsto alle ore 19.30 ca.

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Informazioni sull'escursione
Tutte le escursioni e i viaggi sono riservate ai membri del Club di Turismo Culturale Italiano. Iscriversi è semplicissimo e puoi farlo al momento della prenotazione del viaggio con validità al 31/12/2020 [scopri di più]
 

Quota Euro 64.00 p.p. *

La quota comprende:

viaggio in pullman GT A/R, visite guidate, accompagnatore in viaggio, sistemi audio riceventi, spese parcheggi pullman e spese di ztl, iva e tasse. Biglietti d'ingresso o spese di apertura per l'accesso ai siti etc. sono esclusi. Eventuali gratuità/riduzioni saranno considerate al momento dell'acquisto in situ dei biglietti.

Quota valida con minimo 25 partecipanti.
Prenotazione con pagamento anticipato preferibilmente entro il 28/5/2020 e fino a esaurimento dei posti disponibili. La prenotazione è confermata solo al momento del pagamento. Al momento della prenotazione è preciso dovere del partecipante verificare se la quota indicata include eventuali biglietti d'ingresso, chiedere dell'eventuale presenza di biglietti d'ingesso e/o spese di ingresso ai siti oggetto delle visite non indicate alla voce "la quota comprende"; tali eventuali importi saranno nel caso raccolti brevi manu nel corso del viaggio. Il cliente dovrà anticipatamente informarsi sulla presenza di eventuali difficoltà di percorso e comunicare eventuali intolleranze alimentari in caso di pranzo organizzato.
 
Pausa pranzo libero.
 
La quota non comprende tutto quanto non espressamente indicato alla voce "la quota comprende".
Rientro a Roma in tardo pomeriggio / prima serata (pl.le Ostiense unica fermata)
N.B. Il programma può subire delle modifiche per ragioni non dipendenti dalla nostra volontà.
* La quota può essere soggetta a variazioni del costo preventivato dei biglietti d'ingresso/accessi/prenotazioni; per variazioni delle tariffe aeree/ferroviarie/pedaggi autostradali; costi organizzatii vari e mancato raggiungimento del numero minimo di partecipanti indicato (in tale caso l'adeguamento previsto dalla normativa non potrà essere superiore all'8% dell'importo dell'escursione/viaggio); variazione dei tassi di cambio, se il pagamento della prenotazione avviene oltre i termini indicati o per altri motivi [leggi]. In ogni caso eventuali variazioni saranno preventivamente comunicate.
 
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Appuntamento alla partenza
   
App.to in piazzale Ostiense, alle Mura Aureliane, bus ditta "Bracci". Partenza ore 8:00
Clicca qui per vedere il luogo di partenza sulla mappa
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Viaggio in pullman
   
Rispettare l'ambiente è una delle nostre priorità. Per questo motivo utilizziamo automezzi a norma Euro 6 nel pieno rispetto degli standard europei sulle emissioni inquinanti.  
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- Nel rispetto della normativa la Fattura Elettronica sarà inviata allo SdI mentre una copia di cortesia sarà inviata al cliente per posta elettronica e sarà consultabile all'interno del proprio Cassetto Fiscale dell'AdE.
 
 
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