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pagina aggiornata al 21/01/2021
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UN NUOVO CICLO DI INCONTRI IN DIRETTA ZOOM CON LAURA GORI
 
 
 

SEI APPUNTAMENTI PER CONOSCERE LA VERA STORIA DEGLI SVENTRAMENTI CHE CAMBIARONO PER SEMPRE IL VOLTO DI ROMA. DEMOLIZIONI E NUOVE ARCHITETTURE DAL XX SETTEMBRE 1870 A MUSSOLINI

 
 

TUTTI I MERCOLEDI' ALLE ORE 18:00 DAL 24/02/2021 AL 31/03/2021

 
 

 

“Roma quanta fuit”, la frase coniata da Sebastiano Serlio forse meglio di ogni altra riassume la grandezza di Roma, città dal glorioso passato e ricca di stratificazioni millenarie. Eppure molti dei luoghi del centro storico sono l'esito di importanti demolizioni e contemporanei interventi urbanistici, realizzati tra la fine dell'800 e la prima metà del XX secolo, quando la città divenne capitale del nuovo Regno d'Italia e della breve stagione dell'impero littorio.

Sono anni di radicali trasformazioni e profondi cambiamenti: piazze, strade e vicoli città scompaiono velocemente sotto i colpi del piccone demolitore per far posto a nuovi monumenti e più moderni arredi urbani. La città dei Papi forse decadente ma certo ricca di fascino - immortalata da Ettore Roesler Franz tra la fine dell'800 e i primi del ‘900 - svaniva portando via con sé il volto e l'anima di un luogo fermo nel tempo, lontano dalla modernità e per questo unico al mondo.

Nel tentativo di rievocare assieme il fascino di quella Roma ormai scomparsa, visiteremo luoghi e monumenti perduti attraverso i racconti e le fonti dell'epoca, ma soprattutto grazie ad un ricco repertorio di immagini, costituito da antiche fotografie e pittoreschi acquerelli.

Dalle perdute sponde del Tevere ai moderni muraglioni, dagli intricati vicoli ai corsi umbertini e mussoliniani, dai perduti quartieri dell'Alessandrino e della Spina di Borgo alle monumentali vie dell'Impero e della Conciliazione, sino ai profondi mutamenti di Piazza Venezia e del Ghetto, passeggeremo assieme per la Roma papalina documentandone la veloce e impressionante trasformazione.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
IN DIRETTA ZOOM
 
Gli incontri si terranno sulla piattaforma ZOOM. Partecipare è facilissimo: dovrai solo scaricare il programma di Zoom gratuitamente cliccando qui e prima dell'inizio di ogni incontro riceverai via e-mail il link che ti farà accedere all'incontro per vederlo su pc, tablet, smartphone. Più semplice di così... E se non puoi partecipare riceverai il video dell'incontro da rivedere con calma a casa.

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LA CITTÀ ED IL SUO FIUME

DALLE ANTICHE SPONDE AI MODERNI MURAGLIONI DEL TEVERE

P1 MERCOLEDI' 24/02 ore 18:00

Dopo la disastrosa alluvione dell'ottobre del 1870 si radunò una Commissione, nominata dal Ministero per i Lavori Pubblici, che si occupò di trovare una soluzione per arginare l'annoso problema delle piene del Tevere. Fu così che nel giro di pochi anni – su progetto dell'ingegner Canevari – lungo il corso cittadino del fiume si innalzarono i possenti muraglioni, opera monumentale ma al contempo responsabile di aver cancellato luoghi, palazzi, e angoli di Roma che mostravano quanto stretto fosse il rapporto della città con il suo fiume. Osserveremo da vicino questi luoghi e racconteremo la storia di un intervento urbanistico che ha segnato uno spartiacque tra la Roma antica e quella contemporanea.

 
 
 
 

“IL SERRAGLIO DEGLI EBREI”

L'ANTICO E IL NUOVO GHETTO

P2 MERCOLEDI' 3/03 ore 18:00

Istituito nel 1555 con la bolla “ Cum nimis absurdum ” del pontefice Paolo IV Carafa, il Ghetto di Roma è tra i più antichi in Europa. Eppure il suo volto attuale è l'esito del profondo e radicale sventramento operato alla fine dell'Ottocento per risanare e riqualificare quello che appariva come uno dei luoghi più degradati e malsani della ex capitale pontificia. Scomparvero i muri e i portoni che sull'imbrunire venivano chiusi, scomparvero le strette vie e le anguste piazze, lasciando il posto a più anonimi edifici e al monumentale Tempio Maggiore in stile eclettico. Assieme ripercorreremo la storia e soprattutto i luoghi così caratteristici dell'antico Ghetto, cercando di rievocarne atmosfere e suggestioni.

 
 
 
 
 

STRADE E PIAZZE DELLA NUOVA CAPITALE

CORSO VITTORIO EMANUELE II, LARGO ARGENTINA E IL CORSO DEL RINASCIMENTO

P3 MERCOLEDI' 10/03 ore 18:00

Corso Vittorio Emanuele fu di fatto - assieme alla sistemazione di piazza Venezia e del colle con il Vittoriano - il primo intervento di sventramento realizzato a Roma all'indomani dell'Unità d'Italia. Eppure questa importante arteria del centro storico, ideale proseguimento della nuova via Nazionale e sbocco verso il nascente quartiere dei Prati di Castello, riuscì a coniugare il nuovo con l'antico, con demolizioni che non toccarono gli edifici più importanti e rappresentativi. Connesse strettamente a questa elegante e moderna strada di Roma, la creazione del Corso Rinascimento - sorto sulle ceneri di un pittoresco tessuto settecentesco - e il Largo di Torre Argentina, che, nel cancellare palazzi, vicoli e piccole piazze, ebbe il merito di mettere in evidenza i resti della Roma repubblicana.

 
 
 
 

DALLA PIAZZA DI SAN MARCO AL “FORO ITALICO” DI MUSSOLINI

DEMOLIZIONI E TRASFORMAZIONI A PIAZZA VENEZIA TRA LA FINE DELL'OTTOCENTO E GLI ANNI TRENTA DEL XX SEC.

P4 MERCOLEDI' 17/03 ore 18:00

Iniziate alla fine dell'800, le demolizioni che interessarono l'area di Piazza Venezia e del colle Capitolino presero l'avvio grazie alla volontà di erigere un monumento celebrativo al re, Vittorio Emanuele II. Fu così sventrato quasi completamente il colle dell'Arce capitolina, cancellando monumenti, come la Torre di Paolo III e parte del Convento dell'Aracoeli. Piazza Venezia mutò radicalmente il suo aspetto con lo spostamento dell'antico Palazzetto di San Marco e la discussa demolizione del Palazzo Torlonia. La sistemazione di quello che sempre più andava configurandosi come il centro indiscusso della nuova capitale ebbe seguito, in piena epoca fascista, con la demolizione dell'antico quartiere di San Venanzio e l'imponente sventramento dell'area del Monte Caprino e di Tor de Specchi, che fecero posto all'enfasi urbanistica della nuova via del Mare.

 
 
 
 
 

LA VIA DELL'IMPERO

LA DEMOLIZIONE DELL'ANTICO QUARTIERE ALESSANDRINO

P5 MERCOLEDI' 24/03 ore 18:00

Tra i progetti urbanistici per la nuova Roma del Ventennio fascista la creazione della Via dei Monti o – più notoriamente Via dell'Impero – fu certamente tra i più ambiziosi. Nel tracciare una delle strade più trionfalistiche – e certamente scenografiche - della città fu demolito un intero rione, il quartiere Alessandrino, sorto per volere del cardinal Bonelli di Alessandria alla metà del Cinquecento. Imponenti sventramenti interessarono anche la collina della Velia e nel cercare di mettere in luce le glorie dell'antica Roma andarono perduti – oltre ad antiche chiese e nobili palazzi – anche i giardini di sontuose ville rinascimentali come la Villa Rivaldi.

 
 
 
 
 
 

IL PICCONE SU BORGO

DALLA “SPINA DI BORGO” ALLA NUOVA VIA DELLA CONCILIAZIONE

P6 MERCOLEDI' 31/03 ore 18:00

Tra gli ultimi in ordine di tempo, e più ambiziosi progetti di Mussolini, la demolizione della Spina di Borgo e la creazione di Via della Conciliazione costituisce certamente l'intervento più imponente in termini urbanistici. Criticata dai contemporanei per la perdita non soltanto di strade, palazzi e chiese, ma anche di quell'effetto sorpresa che la Spina garantiva alla basilica vaticana e alla sua splendida piazza, scopriremo in realtà come tale operazione fu più volte progettata ben prima del Ventennio fascista. Anche qui ci lasceremo condurre grazie alle antiche fotografie tra le perdute strade del Borgo Vecchio e del Borgo Nuovo, scoprendo il fascino dei luoghi e cercando di rintracciare palazzi e monumenti perduti o ricostruiti.

 
 
 
 
 
 
 
LAURA GORI
 
 
 
 

Laureata con lode in storia dell'arte moderna ha conseguito successivamente il Dottorato di Ricerca in Storia e conservazione dell'oggetto d'arte e di architettura con una tesi sul Mecenatismo e collezionismo della famiglia Caetani nella seconda metà del Cinquecento. Ha collaborato a lungo - come “cultore della materia” - con la cattedra di Storia dell'Arte moderna e Storia del Disegno, dell'incisione e della grafica presso l'Università degli Studi RomaTre.

Ha partecipato a diversi convegni internazionali (“Scultura a Roma nella seconda metà del Cinquecento. Protagonisti e problemi”, a cura di W. Cupperi, G. Extermann e G. Ioele, Roma 17 dicembre 2008; “Il palazzo a Roma nel Cinquecento: architettura e decorazione ”, a cura di G. Sapori, L. Gori, P. Picardi, C. Conforti, G. Bonaccorso e M.G. D'Amelio, Roma 13-14 dicembre 2010; “I rapporti tra Roma e Madrid nei secoli XVI e XVII: arte, diplomazia e politica ”, convegno internazionale a cura di A. Anselmi, Roma 7 – 9 luglio 2011; “ Marmi Policromi dal XVI al XIX secolo”, convegno internazionale a cura di G. Extermann e Ariane Varela Braga, Roma 10 – 11 ottobre 2012) e pubblicato diversi saggi sull'arte, il mecenatismo e il collezionismo a Roma tra Cinquecento e Seicento, tra i quali citiamo le ricerche sul pittore Domenico Fetti (L'anno di nascita di Domenico Fetti e altri documenti in "Paragone arte", Anno LVII – Terza Serie n. 69 (679), Firenze – settembre 2006) , sull'antiquario ed erudito segretario Giovan Francesco Peranda (Giovan Francesco Peranda, erudito e collezionista, dalla corte dei Gonzaga a quella dei Caetani in “Studi di Storia dell'Arte” 23, Todi, 2012) e sulla storia e il mecenatismo della famiglia Caetani ( Due cantieri sul crinale tra Cinquecento e Seicento: la Cappella Caetani in Santa Pudenziana e la Cappella Rucellai in Sant'Andrea della Valle in “Marmi Policromi dal XVI al XIX secolo”, a cura di G. Extermann e Ariane Varela Braga, Roma 2016; Il difficile radicamento nell'Urbe: politiche edilizie e strategie abitative dei Caetani nel ‘500 in “Rivista dell'Istituto Nazionale di Archeologia e Storia dell'Arte” 68).

Si è occupata di progetti di musealizzazione per la Soprintendenza del Polo Museale del Lazio ed è stata responsabile del progetto scientifico di rilevamento, censimento e schedatura del patrimonio artistico di Palazzo Caetani a Roma e dell'allestimento di alcune sale per l'omonima Fondazione. Guida turistica della Provincia di Roma, la sua attività scientifica si accompagna ad una lunga esperienza nel settore della divulgazione storico-artistica, della didattica museale e del turismo. Collabora con Turismo Culturale Italiano come consulente, accompagnatore di viaggi in Italia e all'estero e come guida-conferenziera a Roma.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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