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pagina aggiornata al 17/04/2019
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  Il Villino Andersen
 
   
 
   
   
 

Il villino, situato appena fuori dalla celebre Porta del Popolo, fu costruito nel 1924 dallo scultore e architetto norvegese, naturalizzato poi statunitense, Hendrik Christian Andersen, che visse dal 1897 a Roma. La famiglia, originaria di Bergen e molto povera trovò fortuna in Italia grazie al talento artistico dello scultore Hendrik. L’edificio, originariamente su due piani, fu innalzato nel 1935 di un terzo piano con quattro terrazze angolari e con una fascia decorata con figure allegoriche dipinte. Il villino presenta una notevole decorazione a stucco in stile neorinascimentale con candelabre, festoni, puttini e testine d’angelo in finta robbiana che corre intorno al palazzo, appena sotto il massiccio cornicione originale, e che incornicia le finestre, i balconi e il portone. Su via Mancini, in particolare, si possono ammirare due nicchie con figure femminili, sormontate da due tondi in altorilievo rispettivamente con una Madonna e Bambino e con i ritratti della sorella adottiva dello scultore, Lucia, e sua madre Helene, il cui nome figura, a mosaico dorato, anche sul portone.
Su via Pisanelli a decorare le finestre ad arco allo stesso modo troviamo tre ritratti: ai lati sono raffigurati Hendrik Andersen e suo fratello, il pittore Andreas e al centro la vedova di quest’ultimo, Olivia Cushing. Il villino, insieme alle opere che vi erano contenute, gli arredi e libri, fu donato dal pittore allo Stato italiano, che ne entrò in effettivo possesso solo nel 1978. Oggi fa parte della Galleria Nazionale d’Arte Moderna e vi sono conservate numerose opere dell’Andersen nei due grandi atelier del piano terra, la Galleria e lo Studio, con grandi gruppi scultorei spesso imponenti, realizzati prevalentemente in gesso ma anche in bronzo ed interessanti modellini di diversi edifici, progettati dallo scultore stesso che facevano parte dell’affascinante progetto per la “Città Mondiale”, grandioso progetto per una città ideale mai realizzato. I due ambienti ricostruiscono perfettamente la vita e il lavoro di Hendrick. Al primo piano, sono esposti oggi mobili originali, disegni e piccole sculture, parte della grande collezione di famiglia, e in alcuni periodi dell’anno sono allestite mostre temporanee di artisti contemporanei.
   
   
  Galleria
   
 
 
     
   
   
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