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pagina aggiornata al 17/04/2017
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  Villa Chigi a Vescovio
 
  Visita in programma giovedì 4 maggio 2017 alle ore 10.15
  Visita con apertura straordinaria
   
   
 

La storia di villa Chigi ha inizio il 20 aprile del 1763, quando Flavio Chigi acquistò per la cifra di 3.000 scudi, una vigna sulla via Salaria, in un luogo detto Monte delle Gioie, dove esisteva già un palazzetto che il Chigi fece ampliare, tra il 1763 e 1766, da Tommaso Bianchi. Dal 1766 continuò invece i lavori Pietro Camporese il Vecchio, con l’ampliamento dell’edificio più antico a pianta “a squadra”, a cui venne aggiunto un nuovo corpo a tre piani che comprendeva una scala e una cappella. Il giardino risultava distinto in due parti: una posta intorno alla residenza, ad aiole simmetriche ed a una quota più alta; l’altra, più vasta, trattata a prato, e che costituiva il viale d’accesso alla villa. Gli intagli lignei, il mobilio, gli stucchi e le decorazioni pittoriche in tele ed affreschi risalgono invece al periodo tra il 1763 e il 1771.
Ciò che colpisce di questa villa è la decorazione pittorica degli interni che può essere considerata tra le più importanti e rappresentative del Settecento romano: al piano terreno fu Filippo Cataldi a realizzare i fregi, le tele dei soffitti, i sottarchi, le zoccolature e i vani delle finestre mentre Gioacchino Paver dipinse le parti figurate. La sala da pranzo fu decorata con quattro sovraporte a monocromato azzurro su fondo oro con Allegorie di Paolo Monaldi. Al primo piano Francesco Nubale realizzò quattro grandi vedute, mentre altre opere furono dipinte da Giacomo Rubini. Particolare è la stanza antistante la cappella, affrescata dal Nubale con un trompe l’oeil continuo su pareti, porte e finestre, un tempo destinata a romitorio. La villa, venduta e ricomprata dai Chigi, non venne quasi mai usata nell’800 e in seguito alla vendita, avvenuta nel secondo dopoguerra, fu frazionata in più proprietà: il casino della villa, il giardino, il vasto parco e la zona agricola passarono a privati mentre i prati vennero ceduti al Comune di Roma. Solo verso la fine degli anni ’70 il Comune di Roma avviò l’espropriazione ottenendo così anche la zona del Parco, oggi aperto al pubblico mentre il casino della villa e i suoi giardini, grazie all’opera dell’Associazione Mondo X risulta splendidamente conservato.

   
   
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Visualizzazione aerea
 
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Prenotazione obbligatoria l Quota visita guidata e spese d'apertura Euro 15.00
App.to in Via di Villa Chigi, 24 l Individua sulla Mappa
Clicca qui per Informazioni e Prenotazioni
   
   
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