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  Villino Crespi
 
  Visita in programma martedì 23 maggio 2017 ore 10.15
  visita con apertura straordinaria
   
   
 

Originariamente il sito della villa era molto più esteso dell'attuale comprendendo quella che oggi è Villa Mirafiori e Villa Crespi.
L'area, infatti, era parte della residenza della contessa Rosina Vercellana, contessa di Mirafiori, cioè prima amante ufficiale poi moglie morganatica, del re Vittorio Emanuele II che vi risedette durante la breve permanenza del Re al Quirinale. Alla morte del re nel 1878 il complesso venne ceduto e lottizzato: dell'antica Villa Mirafiori rimangono solamente il palazzo principale, dove ha sede la Facoltà di Filosofia dell'Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, e una picola porzione di parco.
Villa Crespi fu costruita nel 1907 per il commendatore Domenico Crespi.
Già nel 1937 era sede del Conservatorio di S. Eufemia.
L'edificio principale, in stile barocchetto, è a tre piani scanditi da imponenti fasce marcapiano con le finestre ornate da balaustre e sormontate da cornici in stucco di stile settecentesco con volute e festoni. All'interno si possono ammirare numerose e splendide opere d'arte, legate alle vicende del conservatorio di Sant'Eufemia. Nella Cappella del Conservatorio sono conservate: un'Annunciazione (1580 ca) attribuita a Cesare Nebbia e proveniente dalla Chiesa di S. Urbano; una tela con S. Eufemia (1631-1633) di Andrea Camassei, già nella chiesa di S. Eufemia (distrutta nel 1812); una testa reliquiario in argento dorato di Santa Martina, commissionata da Pietro da Cortona, che la lasciò al Conservatorio la sua intera eredità. Nello scalone che conduce al primo piano dell'edificio si trova la tela con i Santi Carlo, Francesco e Nicola (primo quarto del XVII sec.) di Ottavio Leoni o Lioni detto “il Padovano”, già nella demolita chiesa di S. Urbano.

   
   
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Prenotazione obbligatoria l Quota visita guidata e contributo d'ingresso Euro 14.00.
App.to in Via Giuseppe Antonio Guattani, 17 l Individua sulla Mappa
Clicca qui per Informazioni e Prenotazioni
 
   
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