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  Villa Massimo
 
   
   
   
   
 

La villa è ubicata presso la via Nomentana, ed è già indicata nella pianta del Nolli del 1748, in un ristretto lotto di terreno compreso tra le proprietà Bolognetti, Pamphili e Celli, entrambe oggi incluse nell’area di villa Torlonia.
Risale invece al 1910-1913 l’attuale sistemazione, dovuta al tedesco Eduard Arnhold, il quale acquistò dal principe Massimo la parte alta dell’antica villa con il nobile obiettivo di creare delle residenze per gli artisti tedeschi che soggiornavano a Roma. Nacque così l’Accademia Tedesca. Fu l’architetto Massimiliano Zücker, incaricato dall’Arnhold, a creare la realizzazione di un piano generale che comprendesse nuovi edifici, gli atelier degli artisti e la sistemazione dei giardini. L’edificio principale venne costruito tra il 1924 e il 1928 in stile neorinascimentale. Il riferimento a precedenti tipologie, quali ad esempio la casina del Cardinale Bessarione, fa supporre una scelta ideologica capace di ricreare un ambiente consono all’”otium” umanistico, ideale dei mecenati rinascimentali a cui l’Arnhold guardava come modello per la sua iniziativa a favore della formazione degli artisti tedeschi. Fasti del passato ed ambizioni del presente si incontrarono dunque a villa Massimo. Se il palazzo principale della antica villa, databile al XVIII secolo, è stato identificato nell’attuale area di via di Villa Ricotti, dell’assetto formale del Settecento si conserva ancora la disposizione del giardino.
La parte centrale del giardino è nobilitata da pezzi scultorei di epoca antica, nel tentativo di ricreare lo spirito delle collezioni all’aperto delle ville rinascimentali e barocche. Ordinate tra i viali si ammirano sarcofagi usati come fioriere, olle, statue montate su colonne e basamenti e alcune fontane.
Ogni anno l’Accademia, che ha riaperto nel 2003 dopo lunghi restauri, assegna dieci borse di studio ad altrettanti meritevoli artisti tedeschi, tra cui scrittori, compositori, architetti e artisti votati alle arti plastiche, che hanno la possibilità di soggiornare negli appartamenti con annessi atelier, posti all’interno della villa. L’Accademia, inoltre, ospita numerosi eventi culturali, tra cui conferenze, concerti e mostre.

   
   
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