programma
Domenica 29/05/2016
Appuntamento alle ore 8.30 in piazzale Ostiense e partenza in pullman GT per le nostre visite.
Raggiungeremo Bolsena per una piacevole navigazione sul lago, facendo un giro panoramico senza soste con cenni storici dei più importanti punti.
L'itinerario ci condurrà ad ammirare le sponde dell'Isola Bisentina, dove si trovava il cratere del vulcano da cui ha avuto origine il Lago di Bolsena. Raggiungeremo dunque l'Isola Martana che prende il nome dalla cittadina di Marta, posta di fronte, e che è più selvaggia della “sorella” Bisentina; la cittadina lacustre di Marta, circondata dalle dolci e verdi colline dei monti Volsini. Infine il Promontorio di Capodimonte, dominato dall'imponente cinquecentesca Rocca Farnese.
Pausa pranzo a Bolsena.
Nel pomeriggio trasferimento in pullman nella vicina Civita di Bagnoregio.
Civita di Bagnoregio unita al mondo solo da un lungo e stretto ponte, la "Città che muore", così chiamata a causa dei lenti franamenti delle pareti di tufo, racchiude un ciuffo di case medioevali ed una popolazione di pochissime famiglie (sono censiti solo dodici abitanti) quasi come un'isola di tufo rosso nel mare delle bianche argille dei calanchi.
La causa del suo isolamento è la progressiva erosione della collina e della vallata, che ha dato vita alle caratteristiche forme dei calanchi e che continua ancora oggi, rischiando di far scomparire la frazione. Il borgo medievale nel suo insieme è un piccolissimo centro dove il tempo sembra essersi fermato, capace con la sua veduta e i suoi incantevoli scorci ddi regalare un'atmosfera veramente surreale ed indimenticabile.
Il suo nome deriva dal latino Balneum regis, ovvero "bagno del re", ed è riscontrabile come origine goto-longobarda a identificare un reale possedimento. Il termine è citato per la prima volta nel lontano anno 599 in una lettera di Papa Gregorio Magno indirizzata al Vescovo di Chiusi.
Graziosa la piazza principale dove prospettano graziosissimi palazzetti, case con profferli - le scale a rampa esterna - e contrafforti. Tutto seguendo le regole dell'armonia naturale, grazie all'uso del tufo ed il peperino impiegato come materiale da costruzione per mura, porte, archi, speroni e via dicendo.
La vista che si gode sull'area circostante, contraddistinta da numerosi calanchi è davvero suggestiva.
Al termine delle nostre visite partenza in pullman GT per Roma con arrivo previsto alle ore 19.30 ca.