programma
Domenica 19/06
Appuntamento in piazzale Ostiense e partenza in mattinata in pullman GT per le nostre visite.
Il paese di Camaldoli nacque intorno al Monastero fondato dal monaco ravennate San Romualdo (952 - 1027) per ospitare alcuni monaci provenienti dall' ordine benedettino. Secondo la leggenda fu Maldolo d'Arezzo (da cui il nome di Ca' Maldoli) a donare a S. Romualdo il luogo.
Nel monastero si trova la foresteria, la grande sala capitolare, l'antica farmacia o laboratorio galenico , in cui i monaci lavoravano spezie e piante medicinali per curare i malati dell'antico "ospitale". L'attuale farmacia, con i pregiati mobili in noce, risale al 1543.
Nella chiesa in stile barocco si trovano opere del Vasari . Divenne nel Rinascimento un importante centro culturale e dopo il 1520 si attivò al proprio interno anche una tipografia.
A pochi chilometri di distanza si trova, fondato da Ambrogio Traversari, l' Eremo di Camaldoli , nato poco dopo la fondazione del monastero per ospitare i monaci desiderosi di abbandonare totalmente la vita comunitaria per la clausura in mezzo alla foresta, dove si può ammirare la cella di San Romualdo.
I monaci Camaldolesi seguono la regola benedettina con l'aggiunta di propri princìpi e norme e sono riuniti nella "Congregazione Camaldolese dell'ordine di San Benedetto (Congregazione dei Camaldolesi. Nell'oratorio dell'Eremo troveremo la splendida pala della Madonna con Bambino e Santi, capolavoro di Andrea della Robbia.
Il monastero di Chiusi della Verna, tra i luoghi più importanti della cristianità, è legato all'anno 1224 quando San Francesco ricevette le Stimmate.
Immerso in un contesto mistico tra i boschi, il complesso è abbarbicato su uno sperone roccioso dove sorgono la chiesa di S. Maria degli Angeli, la Basilica Maggiore del XV sec., il Corridoio e la Cappella delle Stimmate edificata nel 1260 dai Conti Guidi, la grotta di San Francesco”, lo spettacolare passaggio sul precipizio della scogliera e il suggestivo Sasso Spicco.
In particolare è celebre per la raffinata raccolta di terrecotte robbiane tra cui spicca uno dei capolavori di Andrea Della Robbia: l'Annunciazione. Le figure rappresentate in questi altorilievi in terracotta invetriata mutano espressione a seconda del punto d'osservazione e della direzione della luce da cui sono illuminate.
Ecco perché, a volte, i particolari di una ceramica sono più affascinanti della stessa opera nel suo insieme.
Al termine delle visite partenza in pullman per Roma con arrivo in serata.