programma
Martedì 3/05/2016
Appuntamento con i partecipanti al viaggio all'aeroporto int.le di Roma Fiumicino, terminal 1, Banco Gruppi Alitalia e procedure di imbarco sul volo di linea Alitalia delle ore 08:25 con arrivo previsto a Palermo alle ore 9:30.
Trasferimento in pullman privato GT ed inizio delle visite con la Real Tenuta della Favorita, luogo prediletto per la caccia dalla famiglia borbonica durante il loro esilio siciliano agli inizi dell'Ottocento. Qui visiteremo le Scuderie Reali e la Palazzina Cinese, commissionata da Ferdinando IV fece su progetto di G.V. Marvuglia, in curioso stile orientaleggiante. La sua vista lascerà esterrefatti per la sensazione esotica dell'edificio in contrasto con l'ambiente naturale circostante.
Due lunghi viali, intitolati ad Ercole e Diana, attraversano parallelamente il parco, destinati originariamente al passeggio. I due viali sono intersecati perpendicolarmente dal viale Pomona, dedicato alla dea della frutta e dei giardini.
Confinante con il Parco della Favorita è Villa Niscemi, residenza principale per almeno tre secoli della famiglia Valguarnera di Niscemi. Nel 1987, le discendenti della casata, Margherita e Maria Immacolata, Principessa Romanov, hanno venduto il complesso monumentale al Comune di Palermo che ne ha fatto sua sede di rappresentanza.
Nel XVIII secolo, sulla scia della moda delle villeggiatura estiva, la tenuta viene rilevata dai Valguarnera, per farne luogo di delizia, trasformandola in "casina" di caccia, riconfigurarono il complesso preesistente, rimaneggiando gli esterni in chiave tardo-settecentesca e ancor più gli interni, arricchendoli di affreschi, quadri, damaschi e opere d'arte.
Al termine delle visite trasferimento in albergo, Grand Hotel Piazza Borsa (4 * sup.) nel cuore di Palermo, ubicato nell'eclettico ed elegante palazzo di una banca recentemente ristrutturato e trasformato in uno dei più prestigiosi alberghi di Palermo. Assegnazione delle camere riservate.
Pausa pranzo libero a Palermo.
Dopo la pausa pranzo visita del celebre Orto Botanico di Palermo (Grandi Giardini Italiani), tra i più rinomati ed importanti d'Europa, la cui origine risale al 1779, anno in cui l'Accademia dei Regi Studi, istituì la cattedra di Botanica e Materia medica.
Sviluppatosi in una epoca di grandi esplorazioni, l'Orto palermitano si trovò, tra la seconda metà dell'Ottocento e i primi decenni del Novecento ad essere punto di riferimento dei grandi orti botanici del Nord Europa che, a causa del clima favorevole, trasferirono qui molte specie ancora sconosciute o non ben classificate della flora esotica tropicale. Oggi ospita oltre 12.000 specie differenti.
Adiacente è la splendida Villa Giulia, posta sul confine del quartiere Kalsa. Realizzata tra il 1777 ed il 1778, la villa ed il giardino presero il nome da Giulia d'Avalos, moglie dell'allora viceré Marcantonio Colonna. Il progetto della villa fu realizzato dall'architetto Nicolò Palma che disegnò un verde pubblico con un perimetro perfettamente quadrato, suddiviso a sua volta in quattro quadrati suddivisi dalle loro diagonali; lo spazio centrale, di forma circolare è abbellito da quattro esedre in stile pompeiano.
Termineremo la giornata con un aperitivo nei giardini della bellissima Villa Igiea, acquistata dalla famiglia Florio che ad inizio ‘900 la ristrutturò, affidandosi al progetto dell'architetto Ernesto Basile, mentre le decorazioni furono eseguite da Ettore De Maria Bergler e il mobilio realizzato da Vittorio Ducrot nello stile floreale. Lo spirito imprenditoriale dei Florio lo individuò come hotel di lusso per la Belle Époque. L'interno conserva alcuni straordinari saloni decorato con un gusto Liberty perfetto ed inimitabile che, per lo stato di conservazione, ha rari eguali in Sicilia ed in Italia.
Al termine delle visite trasferimento al Grand Hotel Piazza Borsa e sistemazione nelle camere riservate.
Cena in ristorante esterno "Ballarò" con menu del terriorio. Pernottamento.
Mercoledì 4/05/2016
Prima colazione a buffet in albergo.
La prima visita della giornata sarà a Palermo con la visita di Villa Malfitano che raggiungeremo in pullman pivato.
La realizzazione della villa risale al periodo 1885 su commissione di Giuseppe Whitaker, imprenditore discendente di una famiglia inglese, stabilitosi a Palermo nella seconda metà del XIX secolo. Il giardino si estende per oltre 5 ettari.
L'entrata è caratterizzata da un'imponente cancellata in ferro battuto e la parte di giardino ad essa adiacente è stata coltivata all'inglese, con vialetti che permettono un percorso tra le asimmetrie degli spazi mentre la parte opposta è stata realizzata all'italiana, quindi caratterizzata da spazi disposti geometricamente e in maniera simmetrica intorno alla villa All'interno si trovano piante rare provenienti da tutto il mondo come Tunisia, Sumatra, Australia, America Meridionale e un vivaio che conservava circa 150 esemplari diversi di orchidee.
Trasferimento in pullman alla vicina Bagheria per conoscere l'eccentrica Villa Palagonia, superba villa settecentesca, nota come "Villa dei Mostri", nome dovuto alla particolare decorazione che adorna i muri esterni dei corpi bassi, formata da statue in pietra tufacea, raffiguranti animali fantastici, figure antropomorfe, statue di dame e cavalieri, musicisti e caricature varie.
La villa possiede uno straordinario disegno planimetrico unitario, con tutti gli elementi che si sviluppano e agiscono coordinatamente rispetto all'asse baricentrico del viale.
Pausa pranzo libero a Bagheria.
A seguire trasferimento in pullman in direzione di Corleone per visitare la Real Casina di Caccia costruita nel bosco della Ficuzza, a partire dal 1799 per il re Ferdinando III di Sicilia, che la volle come tenuta estiva da adibire alla caccia. Ferdinando di Borbone vi visse ininterrottamente dal 1810 al 1813.
L'edificio, dalla facciata rettangolare e severa, è sovrastato dal gruppo scultoreo del dio Pan e della dea Diana con al centro lo stemma borbonico. Oggi l'area fa parte della Riserva naturale orientata Bosco della Ficuzza, Rocca Busambra, Bosco del Cappelliere e Gorgo del Drago. La Riserva copre un'area complessiva di circa 7.398 ha ed è dominata dal massiccio calcareo della Rocca Busambra.
Al termine delle nostre visite rientro in pullman GT in albergo a Palermo.
L'ultima tappa sarà con la Duchessa Lanza Tomasi che ci condurrà personalmente in un tour privato del Palazzo Lanza Tomasi, l'unico di Palermo con ancora un affaccio sul mare dove, dopo un gradevole brindisi e l'incontro con Gioacchino Lanza Tomasi, avremo occasione di cenare.
L'edificio venne acquistato dal Principe Giulio Fabrizio Tomasi di Lampedusa che sarà il modello per il protagonista del Gattopardo, il romanzo scritto dal pronipote Giuseppe. Tra le varie sale, visiteremo la biblioteca privata dello scrittore.
Rientro in albergo e pernottamento.
Giovedì 5/05/2016
Prima colazione in albergo a buffet. Partenza in pullman GT da Palermo e trasferimento verso sud.
La prima tappa è costituita dalla visita alla Tenuta Regaleali (Grandi Giardini Italiani) dove effettueremo una degustazione di vini e prodotti locali.
Un'isola verde a 50 km a sud-est di Palermo, uno dei feudi della Sicilia centrale, famoso per la fertilità dei suoli e la bontà dei suoi prodotti, oggi conosciuta azienda vinicola. Case Grandi e Case Vecchie, i due casali ottocenteschi sono circondati da giardini ornamentali completi di orto-frutteti, pieni di piante autoctone, rare specie tradizionali aromatiche, ornamentali e commestibili.
Proseguiremo verso sud, arrivando alle porte di Agrigento per visitare il suggestivo Giardino della Kolymbethra (termine greco che indica un tipo di piscina utilizzata in età romana per giochi acquatici), sito archeologico di grande rilevanza naturalistica e paesaggistica, ubicato in una piccola valle nel cuore della Valle dei Templi ad Agrigento.
Il Giardino si estende per poco più di cinque ettari, al cui interno si può trovare una ricca varietà agraria tipica della Valle dei Templi: nel fondovalle si trovano varie specie tra le quali agrumi, carrubi, pistacchi, gelsi, noci, melograni, banani; lungo il fiume e ai piedi delle pareti calcaree vi sono mandorli, ulivi, orti tradizionali e la macchia mediterranea con mirti, allori, lentischi, terebinti, filliree, lecci, euforbie, alaterni, ginestre, palme nane, ampelodesme e carrubi.
Trasferimento in hotel ad Agrigento. Assegnazione delle camere riservate.
Cena in ristornate esterno. Pernottamento.
Venerdì 6/05/2016
Prima colazione a buffet. Partenza in pullman GT da Agrigento per la visita del Castello di Donnafugata.
Al contrario di quanto il nome possa far pensare non si tratta di un vero e proprio castello medievale bensì di una sontuosa ed eclettica dimora nobiliare siciliana del tardo Ottocento realizzata con un autentico revival. La dimora sovrastava quelli che erano i possedimenti della ricca famiglia Arezzo De Spuches.
Fin dall'arrivo il castello rivela la sua sontuosità, grazie anche all'ampio e monumentale parco di 8 ettari che la circonda. Contava oltre 1500 specie vegetali e varie "distrazioni" che dovevano allietare e divertire gli ospiti, come un labirinto in pietra bianca riproducente la forma trapezoidale del labirinto inglese di Hampton Court. Molto particolare è il fatto che nel parco si trovino degli "scherzi" che il barone ha fatto disporre per allietare le giornate così noiose al castello. Un esempio è il sedile dove è stato posizionato un irrigatore che si azionava al momento che un ospite si ci sedeva sopra
Pausa pranzo in ristorante posto ai piedi del castello.
Nel pomeriggio ci trasferiremo verso est per giungere in visita al Giardino del Biviere (Grandi Giardini Italiani) accolti da Maria Carla Borghese è il giardino del mito. La leggenda narra che Ercole qui portò in dono a Cerere, la pelle del leone Nemeo da lui sconfitto e qui creò un lago che da lui prese il nome: Lacus Erculeus.
Il lago nei secoli cambiò nome e gli arabi lo chiamarono Beveré, abbeveratoio di greggi e vivaio di pesci. L'Archivio di Stato di Palermo conserva il documento originale con un editto regio del 1392, concedette il feudo ad un antenato per parte materna di Don Scipione Borghese. Oggi, grazie all'amore e alla passione di chi vi abita, è diventato un giardino mediterraneo unico e particolare. Durante la visita sarò offerto un aperitivo.
Al termine delle visite trasferimento all'Hotel Excelsior di Catania. Assegnazione delle camere riservate.
Cena in ristornate esterno.
Sabato 7/05/2016
Prima colazione a buffet in albergo.
La nostra prima visita in provincia di Catania sarà alle Stanze in Fiore di Canalicchio (Grandi Giardini Italiani).
Il giardino di 7 ettari circonda la villa di campagna neo classica costruita nell'800. La realizzazione inizia nel 2000 ad opera di Rossella Pezzino de Geronimo con l'idea di creare un giardino contemporaneo fiorito dove si fondono circa 900 specie di rare piante tropicali e sub tropicali. Un giardino accogliente articolato in stanze concatenate, dall'effetto naturale e privo di geometrie.
Oggi è possibile ammirare un giardino d'oriente ed un giardino zen entrambi a forte connotazione simbolica; un piccolo giardino segreto con atmosfere birmane che ospita fitte piante lussureggianti, fiori dai forti colori e splendidi esemplari di palme rare ed un giardino cinese.
Proseguiremo con visita e aperitivo nel Giardino di Villa Trinità (Grandi Giardini Italiani) che sorge sulle pendici dell'Etna, in un luogo dalle interessanti stratificazioni che vanno molto indietro nel tempo: resti di una civiltà ellenistica e poi imperiale romana, affiorano dal terreno diventando colore e materia in giardino.
Nel lontano 1382 la lava ha ricoperto tutto, custodendo sotto la sua mole molti tesori del passato, che in parte sono riaffiorati grazie al dissodamento dalla pietra voluta nelle ultime generazioni per piantare le viti. Oggi Salvatore Bonajuto, proprietario della Trinità, agronomo, paesaggista ha voluto creare un giardino di circa 3 ettari rispettando i numerosi segni del passato ancora evidenti.
Pausa pranzo libero nel centro di Catania.
Dopo la pausa pranzo, visita del Giardino di Casa Pennisi (Grandi Giardini Italiani) è situato nel cuore di Acireale, dove è stato impiantato alla fine dell'ottocento per fare da cornice al prestigioso Grand Hotel des Bains, presso cui sostarono anche i Reali d'Italia e Wagner.
L'incarico di disegnare il giardino fu affidato all'architetto fiorentino Mariano Falcini, il quale volle imprimergli un impianto classico. Punto focale è un magnifico gazebo in ferro battuto con la sua griglia dall'elegante disegno su cui si arrampica un glicine e il pavimento in acciottolato disposto in forme geometriche, circondato da agapanthus azzurri, da cespugli di rose, da gerani Macrantha e da colorate Dimorfoteca.
Al termine delle nostre visite trasferimento in pullman GT all'aeroporto di Catania per le procedure di imbarco sul volo di linea Alitalia delle ore 18:50 con arrivo a Roma Fco previsto alle ore 20:25.