programma
Domenica 17/04/2016
Appuntamento con i partecipanti a piazzale Ostiense e partenza in pullman GT per la Toscana. Lungo il percorso sarà effettuata una sosta in autogrill.
Le nostre visite avranno inizio dall'Abbazia di Sant'Antimo, meraviglioso complesso architettonico situato nelle campagne a 9 Km da Montalcino, e che rappresenta uno tra i più importanti documenti architettonici romanici italiani.
Secondo la leggenda, l'Abbazia sorse su una antica cappella votiva fatta erigere da Carlo Magno nel 781 d.C., anche se la costruzione viene fatta risalire negli anni a cavallo tra il 1000 e il 1118. Straordinario esempio di architettura romanica lombardo-francese costruita in onice e alabastro, l'Abbazia di Sant'Antimo rivela la sua eccezionalità nell'abside formata esternamente da cappelle radiali e nel lungo ambulacro interno. I capitelli in pietra scolpiti e decorati ad intrecci geometrici, motivi floreali e figure di animali, sono tra i più interessanti, tra i quali spicca quello raffigurante Daniele nella fossa dei leoni attribuito recentemente al Maestro di Cabestany.
Al termine delle nostre visite, attraversando le sinuose strade fiancheggiate da filari di celebri vigneti per la produzione del famoso vino Brunello di Montalcino, arriveremo nel grazioso borgo di Montalcino.
Posto su un incantevole collina di 564 metri sul livello del mare, Montalcino conserva ancora inalterato il suo fascino di antico borgo medievale. Il suo territorio, che fa parte del Parco Artistico Naturale e Culturale della Val d'Orcia, è coperto da coltivazioni di vite (da cui si ricavano vini di alto pregio), olivi e boschi in cui prevalgono alberi di leccio e dal cui termine latino (Ilex) deriva probabilmente il nome Montalcino, Mons Ilcinus.
La prima importante presenza stanziale sul territorio è legata al sito archeologico di Poggio alla Civitella (su una altura a 3 km da Montalcino) con resti etruschi del periodo arcaico ed ellenistico: a partire dal IV sec. a.C. la collina ha ospitato un villaggio e più tardi una fortezza con tre circuiti difensivi, abbandonata presumibilmente durante il III sec. a.C. Il più antico documento che citi Montalcino è datato 715 d.C.: firmato dal re dei Longobardi Liutprando, riporta la contesa tra il Vescovo di Siena e quello di Arezzo per il possesso di alcune Pievi montalcinesi.
Elevata al grado di città ed eretta a Diocesi nel 1462 da Papa Pio II Piccolomini, la Montalcino rinascimentale visse momenti storici di grande tensione dovuti alla contesa tra Firenze e Siena per l'egemonia sul territorio. Dopo la resa di Siena ai Medici nel 1555, gli esuli senesi, rifugiati nella poderosa Fortezza trecentesca, fondarono la Repubblica di Siena in Montalcino che governò fino al 1559; da quel momento Montalcino subirà le vicende del Granducato di Toscana.
Girando per la città si possono ammirare numerose opere architettoniche di epoca medievale, a cominciare dalle mura di cinta che conservano ancora le antiche porte e parte dei torrioni, il Palazzo Comunale (edificio di architettura pubblica della fine del Duecento), i Loggiati di Piazza del Popolo (con arcate del XIV e XV sec.), la Cattedrale in stile neoclassico (costruita su una antica Pieve del XI sec.), il Santuario della Madonna del Soccorso (edificato nel XVII sec. su una chiesa quattrocentesca), la Chiesa di Sant'Egidio (la chiesa dei senesi, del XIV sec.), e le bellissime chiese trecentesche di Sant'Agostino (presenti affreschi di scuola senese del XIV sec.) e di San Francesco, con gli annessi Conventi aperti su bellissimi chiostri.
Quest'ultima chiesa conserva gli affreschi cinquecenteschi di Vincenzo Tamagni, lo stesso autore degli affreschi dell'antico Studiolo inserito nell'antico complesso dello Spedale di Santa Maria della Croce, fondato nel XIII sec., oggi sede dell'Amministrazione Comunale.
Al termine delle nostre visite mattutine effettueremo una pausa pranzo libero nel borgo di Montalcino.
Nel pomeriggio, al termine della pausa pranzo, ci trasferiremo in pullman verso Roma e lungo la strada, nei pressi di Pienza, avremo occasione di visitare il secondo importante documento abbaziale della nostra giornata toscana, il Monastero di Sant'Anna in Camprena.
Il Monastero sorge a circa sette chilometri da Pienza, al centro di una splendida oasi di verde. Venne fondato da Bernardo Tolomei e abitato a partire dal 1334. L'edificio fu completamente ristrutturato, nelle forme che possiamo vedere oggi tra il 1400 e il 1500.
Nel refettorio si trova un bellissimo ciclo di affreschi, databili 1503-1504, raffiguranti, nella parete di fondo, la moltiplicazione dei pani e dei pesci e nella parete di ingresso tre scene con San Benedetto in trono circondato dai monaci, la Pietà, la Madonna col Bambino, Sant'Anna e due monaci olivetani. II tutto è opera di Antonio Bazzi detto il Sodoma, geniale artista piemontese vissuto tra la fine del '400 e la prima metà del '500.
Il Monastero ha raggiunto una certa notorietà grazie al film "Il Paziente Inglese" le cui riprese hanno interessato anche il sito abbaziale.
Al termine delle nostre visite partenza in pullman GT per Roma con arrivo previsto alle ore 20.30 ca.