programma
Giovedì 2/06/2016
Appuntamento alle ore 7.30 in piazzale Ostiense e partenza in pullman GT per le nostre visite.
Una giornata tra le meraviglie abruzzesi lungo la via della Transumanza, nella piana dei Navelli.
A Bominaco, in una cornice ambientale di rara bellezza, visiteremo l'abbazia di San Pellegrino, costruzione ad una navata, forse fondata da Carlo Magno di passaggio in Abruzzo; mostra al suo interno affreschi di scuola abruzzese del XII secolo, fra i più vasti ed integri complessi pittorici dell'epoca, essi rappresentano episodi di storia sacra: l'Infanzia di Cristo, la Passione, il Giudizio Finale e la vita di San Pellegrino.
Ma gli affreschi più interessanti sono quelli lungo la parete destra: descrivono un calendario monastico, accanto ad un'immagine allegorica del Santo principale del mese o dell'attività agricola c'è una pagina bianca con i giorni e le memorie liturgiche, con particolare riferimento ai Santi dell'Ordine benedettino; infine - a separare la zona destinata aia pellegrini, da quella dei monaci - ci sono due transenne marmoree scolpite con l'immagine di un drago ed un grifone.
Sempre a Bominaco visiteremo la chiesa di Santa Maria Assunta tutta decorata con straordinari affreschi che rivestono le pareti. Ma ancor più notevole è la decorazione lapidea, individuabile nei capitelli delle robuste colonne e soprattutto nell'arredamento liturgico: oltre ad un ambone del 1180 a base quadrilatera su quattro colonne caratterizzate da capitelli sfarzosi - di certo l'opera migliore - vi sono anche il cero pasquale, la cattedra abbaziale e il ciborio (quest'ultimo frutto di una ricostruzione approntata nei restauri successivi alla II guerra mondiale).
Giungeremo poi in visita al borgo di Pacentro, interessante centro posto all'interno dei confini del Parco Nazionale della Majella a dominare, dall'alto della sua posizione, l'intera Valle Peligna.
Il centro di questo antico borgo fortificato è connotato dalle alte torri dell'imponente castello Caldora-Cantelmo , risalente al XI-XIII secolo, e che rappresenta uno dei manieri più interessanti d'Abruzzo. Nel borgo si segnalano altri monumenti di pregio come Santa Maria Maggiore , che custodisce con all'interno, un magnifico pulpito ligneo barocco e la chiesa di San Marcello Papa risalente alla fondazione del XI-XII secolo. Tutto tra un bel dedalo di viuzze, stradine, rampe cordonate, archi che rendono il centro un piccolo gioiello.
Il borgo è stato uno dei più importanti e noti centri dell'Aquilano per l'abilità e la laboriosità paziente delle sue donne, che filavano e tessevano la seta (i fazzoletti di Pacentro erano già rinomati nel XVIII secolo), il lino e la canapa ed erano maestre nell'arte del ricamo. Ancora oggi splendidi sono i lavori all'uncinetto e di ricamo: centri, copriletti, tovaglie.
Pausa pranzo a Pacentro.
Nel pomeriggio trasferimento in pullman per l'ultima visita della nostra escursione checi condurrà alla scoperta di Capestrano, borgo d'arte ubicato nel Parco Nazionale del Gran Sasso-Monti della Laga. Il toponimo è di origine altomedievale, derivante forse da un precedente insediamento detto Caput Tritanum, in riferimento allo spostamento in sito elevato del primo insediamento di epoca romana chiamato Trite o Trita, quando l'intera vallata del fiume Tirino venne invasa dai Saraceni tra IX e X secolo.
Nel secolo IX il territorio venne posto sotto la giurisdizione del Monastero benedettino di San Pietro in Trite, detto poi ad Oratorium, operante a sua volta sotto la giurisdizione del Monastero di S. Vincenzo al Volturno, da cui dipendeva. Nel 1284 il feudo passò agli Acquaviva per concessione di Carlo I d'Angiò mentre più tardi, agli inizi del secolo XIV, fu compreso, da Carlo III di Durazzo, nella Contea di Celano e attraverso le signorie di Leonello Acclozamora e dei Piccolomini, pervenne nel 1566 ai De Medici.
L'antico centro medievale fortificato è dominato dall'imponente castello dei Piccolomini d'Aragona che passò poi ai Medici. Il borgo mostra una sovrapposizione di architetture medievali e rinascimentali, con diversi edifici di pregevole fattura.
A vicende ben più antiche e a una storia millenaria fa pensare il ritrovamento, nei pressi delle vicine sorgenti del Tirino, della gigantesca statua del guerriero italico, il celebre e maestoso "Guerriero di Capestrano", una delle opere più monumentali dell'arte italica. Nel suggestivo centro abitato spiccano, oltre al castello, le chiese di S. Maria della Pace e di Santa Caterina e i palazzi Cataldi, Capponi, Carli e Trecca. Termineremo la giornata ammirando la bella chiesa romanica di San Pietro ad Oratorium risalente ai primi del XII secolo.
Al termine delle nostre visite partenza in pullman GT per Roma con arrivo previsto alle ore 19.30 ca.