programma
Domenica 10/04/2016
Appuntamento alle ore 7.00 in p.le Ostiense e partenza in pullman GT per il Molise per l'inizio delle nostre visite.
Sepino, l'antica città romana di Saepinum sorge all'incrocio di due importanti strade: il tratturo Pescasseroli-Candela e la strada che collega il Matese alla costa. L'area occupa una superficie di circa 12 ettari a pianta quadrata, circondata da una cinta muraria reticolata, voluta dall'imperatore Augusto, che racchiude al suo interno numerosissime vestigia. L'imperatore diede incarico di costruirla ai due figli adottivi Tiberio e Druso, più per il decoro della città che per impellenti necessità difensive.
Una passeggiata tra il Cardo ed il Decumano, per ammirare i resti dei suoi antichi fasti. Lungo la cinta muraria si aprono quattro porte: Porta Boiano, Porta Tammaro, Porta Benevento, Porta Terravecchia e si ergono 35 torri, di cui 27 visibili oggi, che hanno una disposizione regolare.
Il Cardo è la strada principale della città, che unisce Porta Terravecchia a Porta Tammaro, ripercorrendo l'antico percorso che dai monti porta alla fondovalle. Il Decumano è l'asse viario che unisce porta Boiano e porta Benevento lungo l'antico percorso fratturale.
Del teatro, datato alla prima metà del secolo d.C., si conservano i primi due settori delle gradinate della cavea e l'area bassa riservata all'orchestra.
Durante i secoli le sostruzioni perimetrali del teatro sono state riutilizzate quali fondamenta su cui si sono poi addossati edifici di epoche diverse ma che mantengono ancora oggi gli allineamenti e la curvatura esterna dell'antico teatro.
Si conservano anche il macellum, un edificio destinato al mercato, un edificio di culto risalente al I secolo d.C. con pianta quadrata e pronao trapezoidale, un complesso termale, la curia e l'area del foro. Notevole la cosiddetta fontana del Grifo, risalente al 2 a.C.-4 d.C., che è caratterizzata dall'immagine a rilievo di un grifo, reso di profilo e di grande impatto.
Pausa pranzo.
Nel pomeriggio trasferimento in pullman per la seconda parte delle visite con Pietrabbondante, importante sito archeologico immerso in una cornice ambientale e paesaggistica di assoluta bellezza. La città deve il suo nome alla gran quantità di pietre e sassi disseminati nel suo agro.
Nel cuore del Sannio Pentro, caratterizzato da emergenze archeologiche di notevole interesse, le cui testimonianze più antiche risalgono al V secolo a.C.
Il luogo di culto testimonia una sistemazione monumentale iniziata con importanti lavori urbani avvenuti durante il III secolo a.C. con la costruzione del cosiddetto tempio ionico seguita poi da una seconda sistemazione completata probabilmente all'inizio del secolo successivo.
Passeggeremo tra il Tempio A, la Terrazza dei Porticati, il Teatro, il Tempio B e la Domus Publica. I resti delle fortificazioni sannitiche sul monte Saraceno testimoniano la presenza umana sul territorio di Pietrabbondante sin da epoca remota.
Nei pressi del centro abitato, si trovano i resti dell'antico insediamento che fu il più importante santuario e centro politico dei Sanniti tra il II secolo a.C. e il 95 a.C.
Al termine delle visite partenza in pullman GT per Roma con arrivo previsto alle ore 20.30 ca.