programma
Domenica 31/01/2016
Una giornata in visita a due straordinari siti della Campania poco nota.
Inizieremo da uno dei siti più affascinanti della storia romana legato agli ultimi giorni di Augusto ed in grado di raccontare le vicende delle eruzioni secolari del Vesuvio, la Villa di Augusto a Somma Vesuviana.
Grazie alla collaborazione tra la Soprintendenza, le Università Suor Orsola Benincasa e l'Università Federico II di Napoli, l'University of Oxford, l'Università di Tokyo, si è creato un gruppo di ricerca cosiddetto "aperto" e di valore internazionale, teso al recupero ed alla valorizzazione di questo sito archeologico.
La visita riguarderà la Villa di Augusto, un ampio edificio romano, costruito nella prima età imperiale e che continuò a vivere fino all'eruzione vesuviana del 472 d.C., che lo seppellì.
La scoperta dell'edificio e i primi scavi avvennero casualmente negli anni Trenta del ‘900. Lo scavo riportò alla luce una parte delle strutture murarie e “colonne e capitelli di marmo, pavimenti in mosaico, bellissimi frammenti statuari di un personaggio in abito eroico, stucchi policromi” e si ipotizzò che la villa potesse essere la residenza dove morì l'imperatore Ottaviano Augusto il 19 agosto del 14 d.C. , come ci tramandano alcuni autori latini.
Il nuovo scavo, ripreso dal 2002, è stato realizzato grazie all'Università di Tokyo che ha promosso un progetto di ricerca che permette oggi al visitatore di poter osservare i resti di un vasto complesso residenziale di notevole estensione e prestigio, come attestato dalla monumentalità delle strutture e dalla qualità architettonica.
Pausa pranzo (possibilità di prenotare il pranzo in ristorante, vivamente consigliato).
La giornata proseguirà poi con la visita di uno tra i più interessanti castelli campani, il castello Lancellotti di Lauro, poco distante da Somma Vesuviana e che raggiungeremo in pullman GT.
Primi documenti del 976 già citano una fortificazione che nel 1277 compare quale catello nel repertorio angioino perché concesso a Margherita de Toucy, cugina di Carlo I d'Angiò.
Numerose furono le signorie che in seguito abitarono nel castello apportando, nel corso dei secoli trasformazioni e migliorie: i Sanseverino conti di Caserta, i del Balzo conti di Avellino, gli Orsini conti di Nola nel periodo aragonese per giungere infine ai Pignatelli e ai Lancellotti, ancora oggi proprietari del maniero.
Nel 1870 il principe don Filippo Massimo Lancellotti avviò i lavori di ricostruzione per realizzare un magnifico complesso. Visiteremo i cortili, la scuderia, la sala Rossa, la grande sala d'Armi, la Cappella, la sala del Biliardo, la Biblioteca. Oggi è una delle residenze d'epoca più suggestive e visitate di tutta la Campania.
Al termine delle nostre visite partenza in pullman GT per Roma con arrivo previsto alle ore 20.00 ca.