programma
Giovedì 2/06/2016
Appuntamento con i partecipanti al viaggio in piazzale Ostiense e partenza in pullman GT per il Veneto con arrivo previsto a Vicenza in tarda mattinata. Lungo il percorso in autostrada sarà effettuata una pausa caffè.
Arrivo a Vicenza, uno dei luoghi d'arte più importanti del Veneto, inserita a partire dal 1994 nelle liste tutelate dei Patrimoni dell'Umanità dell'Unesco.
Dopo pranzo visiteremo Villa Almerico detta La Rotonda per la sua pianta centrale ispirata al Pantheon di Roma. La villa rappresenta un modello di ispirazione per numerosi edifici di epoca più tarda. Con l'uso della cupola, applicata per la prima volta ad un'abitazione, Palladio sdoganò anche il tema della pianta centrale, riservata fino a quel momento all'architettura religiosa.
Il progetto riflette gli ideali umanistici, con la pianta orientata in base ai punti cardinali per consentire a tutte le stanze analoga esposizione al sole. La visita della celebre villa avverrà visitando, oltre agli esterni con il giardino, soprattutto all'interno (chiuso al pubblico) ed aperto su nostra specifica richiesta. In tale modo si comprenderà meglio l'articolazione della pianta ed il rapporto geometrico tra gli spazi. L'interno, diviso tra la grande ed imponente sala cilindrica voltata a tutt'altezza e le sale laterali, è completamente ricoperto da elegantissimi affreschi.
A seguire visita della vicina Villa Valmarana ai Nani, che consta di un edificio principale, a scopo abitativo, completato nel 1670, più svariate appendici quali stalle e foresterie. La palazzina principale e la foresteria furono affrescate da Giambattista Tiepolo nel 1757, con temi mitologici e classici accanto a scene dall'Orlando Furioso e dalla Gerusalemme Liberata. Qui il grande maestro veneto realizzò uno degli indiscussi momenti più alti della sua arte. Il nomignolo “ai nani” le deriva da sculture in pietra rappresentanti per l'appunto dei nani, un tempo sparse per il parco.
Al termine delle nostre visite trasferimento in pullman GT per la sistemazione in hotel a Vicenza (cat. 4*) con assegnazione delle camere riservate.
Cena e pernottamento in hotel.
Venerdì 3/06/2016
Prima colazione a buffet in albergo.
Giornata dedicata alle ville Palladiane a nord di Vicenza che raggiungeremo in pullman GT.
Visiteremo prima Villa Contarini, ampliata a partire dal 1662, in stile barocco, ma in cui la mano del Palladio è ancora visibile se la si immagina spogliata delle ingombranti decorazioni e ci si sofferma sul corpo vero e proprio, composto di due torrette ad affiancare il blocco centrale, più basso di un piano.
A seguire ci trasferiremo in pullman GT per la visita di Villa Cornaro a Piombino Dese.
La villa della nobile famiglia veneziana organizzata intorno a un grande ambiente situato al centro della casa, al quale si accede tramite una loggia o uno stretto vestibolo. I due livelli sono connessi da due eleganti scale gemelle. Il cantiere è già in piena attività nel marzo del 1553, e nell'aprile dell'anno seguente l'edificio — pur incompleto — è abitabile, tanto da esservi documentato Palladio “la sera a zena” col padrone di casa. Quest'ultimo, con la novella sposa Elena, nel giugno dello stesso anno prende formalmente possesso della villa, o meglio del suo cantiere: a questa data risulta infatti realizzato solamente il blocco centrale, ma non le ali né il secondo ordine delle logge.
Pausa pranzo in ristorante.
Nel primo pomeriggio arriveremo alla Villa Barbaro a Maser, decorata con un ciclo di affreschi di Paolo Veronese.
Nella costruzione della villa Palladio interviene con abilità, riuscendo a trasformare una casa preesistente agganciandola alle barchesse rettilinee e scavando sulla parete del colle un ninfeo con una peschiera dalla quale, grazie a un sofisticato sistema idraulico, l'acqua viene trasportata negli ambienti di servizio e quindi raggiunge giardini e brolo. È evidente che, piuttosto che le venete ville-fattoria, il modello di villa Barbaro sono le grandi residenze romane.
A concludere la giornata, visiteremo Villa Emo, villa palladiana quale esito di una nuova tipologia, dove le necessità pratiche della vita agricola sono tradotte in forme inedite e in un linguaggio nuovo ispirato all'architettura antica. La composizione del complesso è gerarchica, dominata dall'emergenza della casa del padrone, innalzata su un basamento e collegata al suolo da una lunga rampa di pietra; ai fianchi due ali rettilinee e simmetriche di barchesse sono concluse da altrettante torri colombari.
Al termine delle nostre visite, rientro in pullman GT a Vicenza.
Cena e pernottamento in hotel.
Sabato 4/06/2016
Prima colazione a buffet in albergo.
Al mattino partenza in pullman GT alla volta di Bagnolo di Lonigo per la visita di Villa Pisani Bonetti, ubicata in prossimità del fiume Guà.
La realizzazione di questa villa, a partire dal 1542, costituisce un vero spartiacque per la carriera del giovane Palladio. I fratelli Vettore, Marco e Daniele Pisani fanno infatti parte dell'élite aristocratica veneziana, con conseguente netto salto di qualità nella committenza palladiana sino ad allora soprattutto vicentina. Come un tempio romano, la villa sorge su un alto basamento che dà slancio all'edificio e accoglie gli ambienti di servizio. La grande sala centrale a forma di “T” è coperta da un'elegante botte come gli edifici termali antichi.
A seguire raggiungeremo in pullman la Villa Pojana ubicata nelle campagne di Pojana Maggiore, in provincia di Vicenza. L'edificio è specchio della committenza di origine militare, anche se in parte convertitasi all'attività agricola: il "cavalier" Bonifacio Pojana richiese al Palladio una villa che nella sua composta eleganza rievocasse la sobrietà e l'austerità della vita militare. Evidentemente la fonte di ispirazione palladiana sono gli ambienti termali antichi: il cornicione, che in facciata disegna una sorta di timpano interrotto deriva dal recinto esterno delle terme di Diocleziano a Roma, così come la serliana, che pure risente di sperimentazioni bramantesche.
Proseguiremo poi la celebre Villa Pisani, chiamata anche la Nazionale, uno dei più grandi esempi di villa veneta ubicata lungo la magnifica Riviera del Brenta. L'edificio fu realizzato a partire dal 1721 su progetto di Gerolamo Frigimelica e Francesco Maria Preti per l'antica famiglia patrizia veneziana dei Pisani di Santo Stefano la cui gloria venne magnificata dall'affresco del salone delle feste, che celebra l'Apoteosi della famiglia Pisani realizzato di Giambattista Tiepolo.
All'epoca della costruzione la Villa era composta 114 stanze in omaggio al 114° doge di Venezia Alvise Pisani. Le stanze sono chiamate in base all'utilizzo o all'ospite di riguardo che vi soggiornò, tra le quali quella di Napoleone, con letto a baldacchino in stile impero. Acquistata da Napoleone, la villa passò nel 1814 agli Asburgo e assegnata al Governatorato Generale Civile e Militare del Lombardo veneto. Fu quindi chiamata "Villa Reale" perché scelta quale solenne luogo di villeggiatura per buona parte dell'aristocrazia europea, come Carlo IV di Spagna, Maria Luigia d'Austria, Maria Anna Carolina di Savoia, lo zar Alessandro I e Ferdinando II di Borbone, re di Napoli.
Nel 1866, durante la terza guerra d'indipendenza la Villa ospita lo stato maggiore dell'esercito italiano. Nel 1868 villa Pisani divenne proprietà dello Stato. Il parco è grandioso, impostato in elegante maniera, ed ospitò anche alcune rappresentazioni di Carlo Goldoni ed è celebre anche per il magnifico labirinto di bosso con al centro una torretta recante la scultura della Minerva.
Pausa pranzo.
Nel pomeriggio avremo occasione di effettuare una navigazione privata con un'imbarcazione tradizionale
veneta privata ed in esclusiva per i nostri viaggiatori, lungo la celebre riviera del Brenta.
La Riviera del Brenta è uno tra i più affascinanti paesaggi fluviali, un continuo succedersi di Ville, Palazzi e giardini così da venire definita come la continuazione del Canal Grande di Venezia. Ammirando la qualità residenziale di prestigiose dimore è facile immaginare la peculiare vocazione ricreativa di questo corridoio naturale, dove si è riprodotto un cospicuo patrimonio letterario e pittorico. Seguendo il percorso storico degli antichi “burchielli” veneziani del ‘700, si attraversano caratteristici “ponti girevoli” e potrete sperimentare il meccanismo delle “Conche” , dei veri e propri ascensori d'acqua che congiungono corsi di diverse altezze.
Partendo dalla monumentale Villa Pisani a Stra ammireremo tutto lo splendore delle secolari “Ville Venete” che sorgono lungo le sponde quali , la prestigiosa Villa Widmann a Mira, Dolo con i suoi mulini del 1551, un angolo molto suggestivo che assume proprio la fisionomia delle fondamenta veneziane ed infine la fastosa residenza del XVIII secolo, Villa Foscari a Malcontenta capolavoro di Andrea Palladio.
Una leggenda vuole che la villa debba il soprannome di Malcontenta a una dama di casa Foscari, relegata tra le sue mura in solitudine per scontare la pena per la sua condotta viziosa. Nella villa convivono motivi derivanti dalla tradizione edilizia lagunare e insieme dall'architettura antica: come a Venezia la facciata principale è rivolta verso l'acqua, ma il pronao ionico e le grandi scalinate hanno a modello il tempietto alle foci del Clitumno, ben noto a Palladio.
Al termine delle nostre visite, rientro in pullman GT a Vicenza.
Cena e pernottamento in hotel.
Domenica 5/06/2016
Prima colazione a buffet in albergo e rilascio delle camere.
In questa giornata vicentina approfondiremo la conoscenza delle opere palladiane all'interno della città visitando il Teatro Olimpico, una delle meraviglie artistiche di Vicenza.
Si trova all'interno del cosiddetto Palazzo del Territorio, che prospetta su piazza Matteotti, all'estremità orientale di corso Palladio, principale direttrice del centro storico. La realizzazione del teatro, posto all'interno di un preesistente complesso medievale, venne commissionata a Palladio dall'Accademia Olimpica per la messa in scena di commedie classiche. La sua costruzione iniziò nel 1580 e venne inaugurato il 3 marzo 1585, dopo la realizzazione delle celebri scene fisse di Vincenzo Scamozzi, allievo dello stesso Palladio.
Tali strutture lignee sono le uniche d'epoca rinascimentale ad essere giunte fino a noi, peraltro in ottimo stato di conservazione. Il progetto si ispira dichiaratamente ai teatri romani descritti da Vitruvio: una cavea gradinata ellittica, cinta da un colonnato, con statue sul fregio, fronteggiante un palcoscenico rettangolare e un maestoso proscenio su due ordini architettonici, aperto da tre arcate e ritmato da semicolonne, all'interno delle quali si trovano edicole e nicchie con statue e riquadri con bassorilievi.
A seguire passeggiata per la città tra le opere del Palladio. Ammireremo la Basilica Palladiana. La Basilica Palladiana è un edificio pubblico che affaccia su Piazza dei Signori a Vicenza. Il suo nome è indissolubilmente legato all'architetto rinascimentale Andrea Palladio, che riprogettò il Palazzo della Ragione aggiungendo alla preesistente costruzione gotica le celebri logge in marmo bianco a serliane. Un tempo sede delle magistrature pubbliche di Vicenza, oggi la Basilica Palladiana, dotata di tre spazi espositivi indipendenti, è teatro di mostre d'architettura e d'arte.
Dal 1994 è, con le altre architetture di Palladio a Vicenza, nella lista dei patrimoni dell'umanità dell'UNESCO. Con una certa enfasi retorica, lo stesso Palladio definisce “basilica” il Palazzo della Ragione circondato dalle nuove logge in pietra, in omaggio alle strutture della Roma antica dove si discuteva di politica e si trattavano affari. Per la carriera di Palladio il cantiere delle logge costituisce un punto di svolta definitivo. Con questo egli diviene ufficialmente l'architetto della città di Vicenza, responsabile di un'opera grandiosa (interamente in pietra e che a consuntivo costerà la notevole somma di 60.000 ducati) senza eguali nel corso del Cinquecento veneto: per ottenere un altro incarico di tale portata dovrà attendere gli anni 1560, con il grande cantiere della bella chiesa di San Giorgio a Venezia.
Giungeremo poi all'imponente Palazzo Chiericati. Progettato nel 1550 come residenza nobiliare dall'architetto Andrea Palladio e costruito a partire dal 1551, fu completato solo alla fine del Seicento. Sede storica del museo civico (dal 1855), ospita attualmente la pinacoteca civica, che comprende collezioni di stampe, disegni, numismatica, statuaria medievale e moderna.
Infine visiteremo il Palazzo Barbaran Da Porto, sede del Museo Palladio. Palazzo Barbaran Da Porto è un edificio realizzato a Vicenza fra il 1570 e il 1575. La fastosa residenza per il nobile vicentino Montano Barbarano è il solo grande palazzo di città che Andrea Palladio riuscì a realizzare integralmente. A testimonianza degli interessi culturali del committente, nella sua Historia di Vicenza del 1591, Iacopo Marzari ricorda Montano Barbarano come “di belle lettere e musico eccellentissimo”; nell'inventario del 1592 figurano diversi flauti, che confermano l'esistenza nel palazzo di un'intensa attività musicale.
Nel pomeriggio, prima della partenza in pullman per Roma, sosteremo brevemente per ammirare la prima opera commissionata al palladio, la villa Trissino, vero autentico prototipo delle ville palladiane, ispirata anch'essa al modello canonico rappresentato dalla villa Chigi la Farnesina a Roma.
Al termine delle nostre visite partenza in pullman GT per Roma con arrivo previsto alle ore 20.30 ca. Lungo il percorso sarà effettuata una sosta in autostrada.