Mercoledì 25 Aprile 2018
Appuntamento ore 7.00 in piazzale Ostiense e partenza in pullman Gran Turismo per la Puglia. Pausa caffè in autostrada. La pausa per il pranzo sarà effettuata in autostrada.
Nel primissimo pomeriggio effettueremo una breve sosta ad un graziosissimo borgo, quello di Polignano a Mare. Questo centro, noto come la “ Perla dell'Adriatico ”, si staglia sopra la roccia ricamata da cavità impressionanti, scavate dal mare. Il profilo di questo tratto del litorale pugliese, con alte falesie e una costa frastagliata, da Grotta Palazzese a Lama Monachile , fanno del litorale di Polignano uno dei più belli di Puglia, con calette nascoste e deliziose insenature sabbiose. Il centro antico è ricco di tracce del passaggio delle varie popolazioni, stili e tendenze; arabe, bizantine, spagnole e normanne, come i resti dei quattro torrioni di difesa che cingevano la parte antica dell'abitato. Il borgo, quasi magico nelle sue bianche strutture, è accessibile dall'Arco della Porta, e da qui si giunge in breve alla Chiesa Matrice, di origine duecentesca dedicata all'Assunta.
Si proseguirà attraverso la strada costiera per raggiungere Torre Egnazia, località su un largo promontorio roccioso della costa presso cui sono le rovine di Egnazia: la città, nota nel mondo antico e citata da autori greci e latini, per la sua posizione geografica privilegiata, fu uno scalo commerciale strategico nel collegamento tra Occidente e Oriente, poi municipio romano ricordato da Orazio come ultima tappa del suo viaggio da Roma a Brindisi.
Ancora ignote le cause della sua fine avvenuta nei primi secoli del medioevo. La storia degli scavi comincia all'inizio dell'800 con le depredazioni degli ufficiali francesi, per continuare nel 1846, quando gli abitanti rastrellarono vasi, oggetti preziosi e corredi profanando le antiche tombe per rivenderli. Bisognerà aspettare il 1912 per scavi sistematici. Il Parco archeologico di Egnazia, inserito in un piacevole contesto naturalistico-ambientale, è uno dei più interessanti di Puglia. Della fase messapica di Egnazia restano le poderose mura di difesa e le necropoli, con tombe a fossa, a semi-camera e monumentali tombe a camera. Della città romana si possono ammirare i resti della Via Traiana, della Basilica Civile con l'aula delle Tre Grazie, del Sacello delle divinità orientali, della piazza porticata, del criptoportico e delle terme. Tra gli edifici di culto cristiano, sorti tra il IV ed il VI sec. d.C. si segnalano la Basilica Episcopale con il battistero e la Basilica Meridionale, originariamente pavimentate con mosaici.
A fine visite ci trasferiremo in pullman GT privato in hotel. Assegnazione e sistemazione nelle camere riservate.
Cena tipica con menu del territorio e pernottamento in albergo.
Giovedì 26 Aprile 2018
Prima colazione a buffet in albergo.
Trasferimento in pullman GT privato verso Castellana Grotte, attiva cittadina situata al centro di una zona di spiccato carattere carsico, sparsa di doline, grotte e voragini: di queste l'esempio più grandioso sono le famose grotte, complesso speleologico tra i più spettacolari d'Italia. Le grotte di Castellana sono un insieme di cavità carsiche sotterranee poco ramificate, originate dal corso di un antico fiume sotterraneo. Un primo tentativo di esplorazione fu realizzato alla fine del XVIII secolo da alcuni giovani del luogo, che tuttavia si arrestarono pochi metri dopo il maestoso ingresso. La scoperta dell'intero sistema di voragini e cavità che compongono il complesso risale al 23 gennaio 1938 ad opera dello speleologo Franco Anelli nell'ambito di una campagna di ricerche speleologiche condotte nelle Murge sudorientali su invito dell'ente provinciale per il turismo di Bari.
Dopo la visita alla Grotte proseguiremo alla scoperta della città messapica di Putignano. Il centro storico conserva una struttura urbanistica tipicamente medievale, caratterizzata da una piazza principale. Il centro antico sulla quale si affacciano la Chiesa Madre, il Palazzo del Bali' (sede nel Medioevo dei Cavalieri di Malta) e il Sedile (sede del governo cittadino) e da una lunga strada (la Chiancata) che collegava le due porte di accesso al paese (Porta Barsento e Porta Grande o Maggiore). Il tessuto viario si segnala per la presenza di strade strette e tortuose e soprattutto di "vicoli" e "corti", tipici dell'architettura mediterranea. Tra i suoi monumenti primeggia la Chiesa Madre, con il suo particolare rosone e le statue conservate all'interno, opera di Stefano da Putignano, unico scultore rinascimentale pugliese di rilievo.
Al termine della visita pranzo in ristorante tipico a km0 con menu del territorio.
A seguire, nel pomeriggio proseguiremo per la visita di Alberobello, pittoresco centro delle Murge, formato in gran parte da trulli che gli conferiscono, oltre ad una vaga aria fiabesca notevole interesse architettonico ed urbanistico. E' uno dei 53 siti italiani inseriti dall'Unesco nella World Heritage List. Il nome deriva dal tardo greco, ovvero “cupola” e indica delle antiche costruzioni coniche in pietra a secco di origine preistorica. La pietra usata per le costruzioni era ricavata dalle rocce calcaree dell'altopiano delle Murge. I trulli di Alberobello, secondo recenti studi, risalirebbero alla metà del XIV secolo. La costruzione a secco, senza malta, sembra sia stata imposta ai contadini nel XV secolo dai Conti di Conversano, per sfuggire a un editto del Regno di Napoli che imponeva tributi a ogni nuovo insediamento urbano. Tali edifici risultavano perciò costruzioni precarie, di facile demolizione e non tassabili. In verità i trulli sono tutt'altro che precari: la struttura interna, seppur priva di elementi di sostegno e collegamento, possiede infatti una straordinaria capacità statica. Passeggiando tra le vie del centro ammireremo il santuario dei Ss. Cosma e Damiano, il Trullo Sovrano, la chiesa di Sant'Antonio, la Chiesa del Sacramento e il terrazzo –belvedere da cui si domina la zona monumentale.
A fine visite ci trasferiremo in pullman GT privato in hotel. Cena tipica con menu del territorio e pernottamento in albergo.
Venerdì 27 Aprile 2018
Prima colazione a buffet in albergo.
Trasferimento in pullman GT per l'inizio delle nostre visite. La mattina sarà dedicata alla cittadina di Ostuni detta la Città Bianca, per la caratteristica colorazione con pittura a calce del borgo antico, una pratica tuttora rigorosamente rispettata dai residenti. Al centro del borgo troneggia la quattrocentesca Cattedrale in stile romanico-gotico su cui spicca un grande rosone a raggi di rara bellezza.
Passeggiando lungo via Cattedrale che divide in due il cuore medievale della città, si trova l'ex Monastero carmelitano dove è esposto il calco di Delia, una donna in gravidanza vissuta 25.000 anni fa. In piazzetta Cattedrale si fronteggiano i settecenteschi edifici del Palazzo Vescovile e del Seminario, collegati dal suggestivo arco Scoppa. Al piano terra del Palazzo dell'Episcopio è esposto lo straordinario patrimonio storico-artistico della Chiesa ostunese con capolavori di valenza internazionale. Chiese e dimore signorili si susseguono nella città vecchia cinta dalle mura aragonesi dove si aprono Porta Nova e Porta San Demetrio.
Al termine della visita pranzo in ristorante tipico a km0 con menu del territorio.
Proseguiremo nel primo pomeriggio verso Cisternino, grazioso paese d'aspetto orientale con le case bianche a terrazzo, nel cui centro storico è possibile ammirare le dimore storiche, dal palazzo del Governatore, bellissimo esempio del barocco in Puglia, al cinquecentesco palazzo vescovile, da Palazzo Amati a Palazzo Lagravinese, fino a Palazzo Ricci-Capece con la Torre del Vento. Più avanti spunta il convento dei monaci Cappuccini con la chiesa di Sant'Antonio, la Chiesa di San Quirico e la Matrice dedicata a San Nicola di Patara, costruita nel XIV secolo su una chiesa paleocristiana. L'attuale facciata, di gusto neoclassico, sostituì intorno al 1848 la precedente, probabilmente romanica. Dell'originario impianto restano importanti tracce all'interno.
A fine visite ci trasferiremo in pullman GT privato in hotel. Cena tipica con menu del territorio e pernottamento in albergo.
Sabato 28 Aprile 2018
Prima colazione a buffet in albergo.
Prima tappa della mattinata sarà a Martina Franca, situata sul più alto gradino delle Murge meridionali, a dominio della Val d'Itria. La cittadina possiede interessanti edifici barocchi e numerosi palazzetti rococò che le danno una caratteristica impronta settecentesca.
Deve il suo nome in parte alla devozione per San Martino, che salvò i suoi abitanti dalle invasioni nemiche, e in parte ai tempi in cui Filippo d'Angiò offriva ai propri abitanti franchigie sul pagamento delle tasse. Il principale edificio religioso è la Collegiata di San Martino. La facciata in pietra calcarea è movimentata da paraste e capitelli e ornata dal prezioso altorilievo di San Martino che taglia il mantello. In Piazza Roma si erge maestoso il Palazzo Ducale, sede del Municipio e del Museo delle Pianelle, la cui costruzione ebbe inizio nella seconda metà del XVII secolo, per volontà di Petracone V Caracciolo che volle rimaneggiare l'antico castello degli Orsini. Nelle stanze, affrescate da Domenico Carella, sono raffigurate scene bibliche, mitologiche e vita di corte.
Altro scenografico edificio, dal singolare verticalismo della facciata, è il Palazzo Stabile, scandito in tre piani e presenta, oltre ad un mirabile portale, affiancato da due finestre incorniciate, delle caratteristiche balconate affinate da capitelli decorati ad archetti. A caratteristica pianta triangolare è la Piazza Roma del 1668, con al centro la bellissima Fontana dei Delfini e, intorno ad essa, si possono ammirare il settecentesco Palazzo Martucci, il maestoso Palazzo Ducale l'Arco di Santo Stefano.
A seguire trasferimento a Locorotondo, paese pittoresco a pianta circolare, insieme di piccole case bianche disposte su anelli concentrici che domina un'altura nel cuore della Murgia. La nascita del comune di Locorotondo risale intorno all'anno 1000; situato ai piedi della collina, poi in cima, Locorotondo fu ampliato dopo un miracolo di san Giorgio Martire, così la devozione del popolo fece costruire una cappella al Santo, che verso l'inizio del Seicento fu proclamato patrono del paese. Nel 1790 il popolo voleva una nuova chiesa più grande, così sopra le macerie della cappella di San Giorgio fu costruita la maestosa chiesa madre per volontà del signore benefattore Vitantonio Montanaro, che chiesa la progettazione dell'edificio attuale all'architetto barese Giuseppe Gimma, dedicata sempre al Santo Patrono e della Madonna della Grega.
Il cuore antico di Locorotondo è un monumento unico che esercita suggestione e fascino. Insieme ai trulli, tipiche dell'abitato di Locorotondo sono le cosiddette “cummerse”, piccole case dalla forma geometrica regolare e dal tetto spiovente, imbiancate a calce.
L'ultima tappa della giornata si svolgerà alla scoperta di un altro incantevole borgo: Noci. La tradizione vuole fosse nata nel 565 per volere dell' imperatore romano Giustiniano ma ricerche più recenti datano la sua nascita all' epoca della dominazione Normanna. Con certezza si può affermare che il suo territorio, in epoca feudale, fu sempre assai conteso dalle varie famiglie aristocratiche sino a quando, acquisito dagli Acquaviva, non fece stabilmente parte della Contea di Conversano. Il centro di Noci è un susseguirsi di angoli nascosti e di gnostre ,da chiostro, dal latino claustrum, luogo chiuso.
Poco fuori dal centro, ammireremo la Chiesa Abbaziale del Barsento. Secondo la tradizione fu fatta erigere per volere del papa Gregorio Magno nel 561. Interessante la Chiesa dei Cappuccini con una tela di Luca Giordano.
A fine visite ci trasferiremo in pullman GT privato in hotel. Cena tipica con menu del territorio e pernottamento in albergo.
Domenica 29 Aprile 2018
Prima colazione in Hotel. A seguire rilascio delle camere e partenza in pullman con trasferimento a Taranto.
Importante colonia della Magna Grecia, Taranto è chiamata “la città dei due mari”, bagnata dal Mar Grande e dal Mar Piccolo, con una posizione strategica che l'ha resa protagonista di importanti vicende storiche. La storia di Taranto corre lungo i due ponti che collegano la città vecchia a quella moderna. Oggetto della nostra visita mattutina sarà il Marta, il Museo archeologico nazionale dove sono custodite le antiche testimonianze più preziose, dove è possibile ammirare i famosi “Ori di Taranto”, raffinate produzioni dell'arte orafa locale tra il IV e il II secolo a.C., oltre all'immensa raccolta di reperti archeologici provenienti da tutta la provincia ionica.
Sempre in mattinata il nostro itinerario ci condurrà in pullman alla scoperta di Massafra affascinante borgo rupestre nelle Murge, spaccato in due parti dal crepaccio di San Marco, celebre per la quantità di grotte che si celano nel vallone che ospitarono per secoli gli eremiti basiliani.
Su una di queste caverne primitive sorge il santuario della Madonna della Scala, posto alla base di un articolato gioco di gradinate, di stampo scenografico barocco. Il santuario sorto nella prima metà del ‘700, presenta un complesso intreccio di scalinate, fatte per essere ammirate dall'alto. La chiesa è infatti collocata sul fondo della Gravina e sorge sui resti di un antica cripta.
Dopo la pausa pranzo in ristorante partenza in pullman per Roma, con arrivo previsto alle ore 21.00 circa. Lungo il percorso in pullman GT sarà effettuata una sosta in autostrada.