Appuntamento con i partecipanti in p.le Ostiense, mura aureliane e partenza alle ore 7:30 in pullman GT per Napoli. Lungo il percorso sarà effettuata una sosta caffè in autogrill.
Arrivo a Napoli ed inizio delle nostre visite tematiche, ammirando il panorama della città dall'alta tangenziale, attraversando l'area della Mostra di Oltremare, l'ex area industriale di Bagnoli, passando davanti al padiglione che ospitava la Città della Scienza, distrutto da un incendio il 4 marzo del 2013. Dunque saliremo in pullman in Discesa Coroglio dove, alla metà della strada che si inerpica sulla collina di Posillipo, incontreremo l'ingresso della Grotta di Seiano da dove inizieremo le nostre visite guidate della nostra giornata napoletana.
Il nome della collina di Posillipo, deriva dal termine greco Pausilypon, ovvero "pausa del dolore", termine che significa tregua dagli affanni, causata dalla piacevolezza e amenità del luogo. L'amenità e la bellezza dei luoghi, il clima mite, la natura veramente lussureggiante, l'ampiezza del panorama che si gode dalla sommità e che spazia fino a incorniciare le isole, furono alcuni dei fattori che a partire dal I secolo a.C. resero ricercati tali luoghi, tanto che in brevissimo tempo divennero i più lussuosi e celebri dell'intero mondo romano, inducendo senatori e ricchi cavalieri a collocare qui le loro agiate e lussuose dimore.
L'intera area di Posillipo risulta peraltro di estremo interesse naturalistico-archeologico, oltre che paesaggistico e si estende dal promontorio di Trentaremi al vallone di Gaiola, tra la terra e i costoni tufacei a mare.
Inizieremo le nostre visite dalla Grotta di Seiano, un imponente traforo di epoca romana lungo più di 700 metri scavato nella roccia tufacea che congiunge la piana di Bagnoli con il vallone della Gaiola. La galleria deve il nome a Lucio Elio Seiano, prefetto di Tiberio, che secondo la tradizione nel I secolo d.C ne commissionò l'allargamento e la sistemazione; il primo traforo era stato realizzato una cinquantina di anni prima dall'architetto Lucio Cocceio Aucto per volere di Marco Vipsanio Agrippa, per collegare la villa di Publio Vedio Pollione e le altre ville patrizie di Pausilypon ai porti di Puteoli e Cumae. La galleria, orientata in direzione est-ovest, si estende per circa 770 metri, con un tracciato rettilineo ma una sezione variabile sia in altezza che in larghezza; dalla parete sud si dipartono tre cunicoli secondari, terminanti con aperture a strapiombo sulla baia, che forniscono luce ed aerazione. Caduta in disuso e dimenticata nel corso dei secoli, fu rinvenuta casualmente durante i lavori per una nuova strada nel 1841 e subito riportata alla luce e resa percorribile per volontà di Ferdinando II di Borbone, diventando meta di turisti. Nel corso della Seconda guerra mondiale fu utilizzata come rifugio antiaereo per gli abitanti di Bagnoli; gli eventi bellici ed alcune frane nel corso degli anni cinquanta la riportarono in uno stato di abbandono.
Lungo il percorso della galleria si ammirano, attraverso delle terrazze, splendide vedute sulla costa e sul mare.
Al termine della galleria si giunge nell'area più interessante e sicuramente suggestiva della collina, quella che racchiude parte delle antiche vestigia della Villa del Pausilypon, fatta erigere nel I secolo a. C. dal Cavaliere romano Publio Vedio Pollione al suo ritorno dopo la battaglia di Azio del 31 a.C. Qui, nell'incanto di uno dei paesaggi più affascinanti del Golfo, è possibile ammirare i resti del Teatro, dell'Odeion e di numerose altre sale di rappresentanza della villa su cui si affacciano porticati camminamenti e i numerosi belvedere a picco sul mare del Pausilypon.
Nel primo pomeriggio trasferimento in pullman GT verso l'area di Mergellina per la seconda parte delle nostre visite che riguarderanno il versante opposto, quello sud-orientale e che ospita il famoso Parco Vergiliano a Piedigrotta, genericamente noto ai napoletani come Tomba di Virgilio.
La denominazione ha origine dall'attribuzione al poeta Publio Virgilio Marone (Andes, 70 a.C. – Brindisi, 19 a.C.) del sepolcro romano qui collocato. Il percorso, articolato sulle pendici tufacee della collina, si articola su diverse comode rampe dove si trova un'imponente edicola voluta nel 1668 dal viceré Pietro d'Aragona, contenente due iscrizioni nelle quali si ricorda la tomba virgiliana; un suggestivo busto di Virgilio collocato in una grande nicchia; l'area dedicata alla Tomba di Giacomo Leopardi, morto a Napoli nel 1838, ricordato da un monumento che dal 1939 accoglie le spoglie del poeta, traslate dalla Chiesa di San Vitale a Fuorigrotta. Infine si ammira il suggestivo ingresso orientale della famosa Crypta Neapolitana, una delle più antiche gallerie del mondo, scavata probabilmente a partire dall'epoca augustea per facilitare i collegamenti tra l'antico centro di Napoli a sud e i Campi Flegrei a nord.
Al termine delle nostre visite partenza da Napoli in pullman GT per Roma con pausa in autostrada e arrivo a Roma previsto in tardo pomeriggio / prima serata.