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Nel quadro dell’urbanizzazione romana tra ‘800 e ‘900, l’area di Prati di Castello venne scelta tra le nuove aree di espansione del Piano Regolatore Generale. Mentre una parte fu pianificata già alla metà del 1870 con lotti regolari a edilizia intensiva, un’altra area venne invece selezionata per la costruzione di villini per il nuovo ceto borghese romano. Vennero così creati veri gioielli dell’arte e dell’architettura, un raro campionario di stili tra Eclettismo e Liberty.
Tra le nuove costruzioni, il villino Cagiati rappresenta senza dubbio una delle realizzazioni più singolari. Opera dell'architetto Garibaldi Burba il villino viene realizzato per Giulio Cagiati nel 1902. Al progetto, parteciparono attivamente anche altri importanti personaggi del mondo artistico romano: Galileo Chini, Silvio Galimberti, Alessandro Mazzuccottelli. Il prodotto di questo lavoro è un villino tra i più identificativi dell'arte Liberty a Roma. Anche se sopraelevato successivamente con
l'alterazione dell'originaria volumetria, le linee principali sono ancora chiaramente leggibili. La terrazza contiene depositi, le rimesse e il giardino pensile che è arricchito da un bellissimo gazebo circolare con cupola su arcate, fortemente influenzato da stilemi arabeggianti. L'edificio è decorato in facciata da affreschi con motti latini e fregi ad ampi motivi di girasoli intrecciati.
Il villino Vitale venne realizzato nel 1909. Il committente, Giacomo Vitale, scelse per il progetto l'architetto Felice Pazzi che modellò un edificio dalle linee semplici e lineari. Il prospetto è impreziosito dall'opera di uno dei maggiori interpreti della Roma dei primi del Novecento, Duilio Cambellotti. Qui il Maestro realizzerà nel fregio una decorazione ad affresco con motivo di colombi e sulla torretta una decorazione in maioliche a fondo azzurro con rondini in volo. La passeggiata proseguirà con il villino De Pirro, a tre piani con torretta laterale, progettato da Claudio Monticelli; il villino Lombardi progettato da E. de Franceschi nel 1906; il grazioso Villino Magnani a tre piani; il villino Bondi e Consiglio, diversi per stile e per forma, checostituiscono l’espressione della cultura di un’epoca.
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