Benvenuto nel sito di Turismo Culturale Italiano, il Primo Operatore di Turismo Culturale d'Italia
 
 
Statistiche
l
l
l
l
_____________________________________________________________________________________________________________________________________________________
pagina aggiornata al 17/10/2013
_________________________________
   
 
_________________________________
 
incontri
  conferenze, concerti, corsi
   
catalogo
  scarica i nostri programmi pdf
   
archivio
  visita il nostro archivio
   
galleria
  le nostre immagini più belle
   
e-lettere
  ricevi le notizie periodiche con posta elettronica
   
ultime notizie
  novità dalla redazione
   
prenotazioni
 
come prenotare la tua visita, il tuo viaggio...
   
   
   
scopri il nostro prossimo tour... leggi
 
cerca sulla mappa le prossime destinazioni dei nostri viaggi... leggi
 
 
la risposta alle tue domande ... leggi
 
 
per essere sicuri su cosa acquistate e a chi vi affidate ... leggi
 
 
Rispettare l'ambiente in ogni sua forma, l'uomo e il patrimonio culturale ... leggi
   
 
 
 
 
 
 
associato
 
 
noi sosteniamo
 
 
     
 
  Il casino nobile di Villa Torlonia
 
   
 

Nel 1797 Giovanni Torlonia acquistò la Vigna Colonna, situata lungo la via Nomentana, ed incaricò il celebre Giuseppe Valadier di rendere più fastosi e monumentali gli edifici ed il parco.
Il Valadier, tra il 1802 ed il 1806, eseguì i lavori di ristrutturazione e ampliamento del Casino Nobile inglobandovi la vecchia struttura Colonna e aggiungendo avancorpi, porticati ed ariose terrazze, rendendo l’interno di pregevole interesse.
Nucleo centrale del palazzo era la Salle à manger - oggi detta Sala da Ballo - illuminata da un'unica grande finestra semicircolare la cui luce si rifletteva sulle altre pareti della sala rivestite di specchi per moltiplicare artificialmente le fonti di luce e per dare l'illusione di uno spazio più ampio. Il salone venne decorato con
eleganti paramenti di stucco, con dipinti di Domenico Del Frate e con dieci bassorilievi in gesso di Antonio Canova.
Dopo la morte di Giovanni, il figlio Alessandro, nel 1832, chiamò il pittore ed architetto Giovan Battista Caretti per fare del Casino Nobile un luogo ancor più maestoso e imponente. Per rendere ben visibile l’edificio a chi arrivava anche da fuori città, alla semplice facciata ideata dal Valadier, fu addossata un maestoso pronao con loggia monumentale, chiusa da un timpano entro cui fu posto un altorilievo in terracotta di Rinaldo Rinaldi che
raffigura "Bacco che torna trionfante dalle Indie su un carro trainato da tigri". L’intervento più rilevante del Caretti fu relativo alle decorazioni interne che, più delle architetture, definirono in senso del tutto nuovo la spazialità degli ambienti. Il piano terra ed il piano nobile svolgevano funzioni di alta rappresentanza e
conservano ancora ambienti decorati in stili e motivi diversi, perfettamente in linea con quel tipico gusto della citazione che caratterizza tutta la villa.
Dal 1925 al 1943 su un invito di Giovanni Torlonia junior, la villa venne affittata alla cifra simbolica di una lira a Benito Mussolini, che vi risiedette con l’intera famiglia.
Dopo anni di incuria, degrado e abbandono l’intero complesso è stato sottoposto ad un radicale restauro che ci ha restituito uno degli spazi più rappresentativi a Roma della cultura Neoclassica.

 

 

 

 

     
  indietro  
     
     
   
     
     
   

 

 

 

 
 
___________________________________________________________________________
turismo culturale italiano srl a socio unico - tour operator - C.F. e P.I. 11922481004 - REA RM 1337161
Tutti i diritti riservati. E' vietata la riproduzione, anche parziale, di testi, immagini, foto, disegni senza l'espressa autorizzazione - All rights reserved.
___________________________________________________________________________