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Turismo Culturale Italiano ha programmato la II Edizione di questa iniziativa che si svolgerà a Roma dal 25 febbraio all'11 marzo 2019: le Chiese delle Corporazioni di Arti e Mestieri a Roma.
Questo nuovo evento, che si affianca alle precedenti edizioni di Palazzi e Ville di Roma a Porte Aperte, prevede l'apertura con visite guidate delle chiese che furono le sedi delle Corporazioni delle arti e dei mestieri a Roma. Ognuna con una propria attitudine ed importanza, queste chiese non furono solo luoghi di fede e di sviluppo artistico ma riunirono generazioni di artigiani e lavoratori che diedero così vita ad antiche tradizioni che ancora oggi vengono in parte portate avanti dai membri delle antiche confraternite.
Questi magnifici capolavori vantano una secolare storia che inizia dal Medioevo e che arriva fino all'800, saranno oggetto delle nostre visite guidate. Chiese ricavate all'interno di antiche strutture romane come Sant'Angelo in Pescheria nel Portico d'Ottavia o Santa Barbara dei Librai sulle rovine del Teatro di Pompeo, sorte in cappelle ed oratori medievali come i Marmorari ai Santi Quattro Coronari e i Molinari a San Bartolomeo all'Isola, oppure progettate ex novo nella grande stagione barocca da illustri architetti come Pietro da Cortona in Santi Luca e Martina o Filippo Raguzzini in Santa Maria della Quercia.
Un viaggio nella Roma del passato per conoscere, ammirare ed apprezzare un aspetto dimenticato della storia capitolina. Pizzicaroli e vermicellari, funari e falegnami, macellari e vetturini, marmorari e vignaroli, osti e barbieri vi aspettano a casa loro… |
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Paga 1 e Prendi 2. Se acquisti una visita guidata la seconda è omaggio. *eventuali biglietti d'ingresso, offerte e spese di apertura sono da pagarsi separatamente |
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i luoghi delle visite sulla mappa |
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Lunedì 25 febbraio 2019 ore 10.15 |
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Itinerario tra le chiese delle Corporazioni delle Arti e dei Mestieri: Sant'Agostino, Sant'Eustachio e Santa Lucia della Tinta |
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(visita con apertura straordinaria) |
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Un itinerario alla scoperta di tre chiese e di tre relative corporazioni che vi avevano sede. La Chiesa di Sant'Agostino, i cui lavori iniziarono nel 1296 per volere di papa Bonifacio VIII Caetani, ospitò in una delle cappelle la potente Confraternita dei calzolai tedeschi a Roma. La chiesa di Sant'Eustachio fu fondata da Costantino sul luogo del martirio del santo, sull'area dove sorgevano le antiche terme di Nerone. Rifatta con nuova struttura nel Medioevo, fu restaurata poi da Nicola Salvi e Ferdinando Fuga. Vi si riunivano gli albergatori. Santa Lucia, eretta nel 1565, venne elevata a dignità di Confraternita da San Pio V Ghislieri. Vi appartenevano sia i padroni cocchieri che i lavoranti cocchieri. |
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Martedì 26 Febbraio 2019 ore 10.00 |
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La Chiesa di San Rocco degli Osti e dei Barcaroli di Ripetta al Campo Marzio |
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La chiesa di San Rocco fu eretta nel 1499 dalla Confraternita, fondata questa da papa Alessandro VI Borgia, degli Osti e dei Barcaioli di Ripetta. Fu quasi completamente riedificata nel 1657 su progetto di Giovanni Antonio de Rossi. La facciata neoclassica ristrutturata durante la prima metà dell'Ottocento, è ad un solo ordine ed è opera di Giuseppe Valadier. L'interno è ad una navata e presenta tre cappelle su ogni lato intercomunicanti tra loro. Sopra la porta si trova una bella cantoria di legno intagliato e dorato, del XVIII secolo. All'interno, un bel presepio di Baldassarre Peruzzi, oltre gli splendidi affreschi di Cesare Mariani e di Giacomo Brandi. |
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Martedì 26 Febbraio 2019 ore 15.00 |
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La Chiesa di Sant'Eligio degli Orefici |
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(visita con apertura straordinaria) |
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Uno dei più piccoli gioielli del Rinascimento romano, venne costruito a partire dal 1516 per la ricca e raffinata corporazione degli Orefici. Il progetto originale è probabilmente di Raffaello ma è evidente l'influenza del Bramante (suo maestro) in alcuni elementi della chiesa. I lavori vennero proseguiti successivamente da Baldassarre Peruzzi e da Flaminio Ponzio. L'interno è a croce greca, con una splendida cupola emisferica e nell'abside interessanti e ben riusciti affreschi di Matteo da Lecce, Taddeo Zuccari e Francesco Romanelli. Bello il busto d'oreficeria di sant'Eligio. Nel vicino oratorio si vedranno scranni lignei usati dai membri dell'Università, testimonianze artistiche e documentarie. |
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Mercoledì 27 Febbraio 2019 ore 10.00 |
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La Chiesa di San Bartolomeo all'isola dei Molinari |
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(visita con apertura straordinaria) |
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La chiesa di San Bartolomeo "De Insula" fu eretta del X secolo dall'imperatore Ottone III sulle rovine dell'anrico Tempio di Esculapio e dedicata dunquea Sant'Adalberto. Fu restaurata nel 1113 e nel 1180, assunse il titolo di San Bartolomeo. Distrutta da una piena del fiume Tevere avvenutanel 1557, fu rimodernata nel 1624 dall'architetto Orazio Torriani, con una facciata barocca impostata su due ordini ed un portico. Nel transetto sinistro è ospitata la potente Confraternita dei Molinari romani che si occupò della decorazione pittorica e marmorea. |
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Giovedì 28 Febbraio 2019 ore 10.00 |
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La Chiesa di Santa Maria dell'Orto a Trastevere |
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(visita con apertura straordinaria) |
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La chiesa venne eretta nel Quattrocento con la fondazione di una confraternita di tredici "università", che riunivano arti e mestieri di Roma: i loro romanissimi nomi - Fruttaroli, Vermicellari, Pollaioli - si leggono sul pavimento di marmo. La facciata con cuspidi fu progettata dal Jacopo Barozzi da Vignola ma venne terminata 1577 da Francesco da Volterra. L'interno è a tre eleganti navate ricche di decorazioni settecentesche a stucco, dorature e marmi, con cappelle su ogni lato. Vi lavorarono Luigi Barattoni, Gabriele Valvassori, Giacinto Calandrucci autore dell'affresco della volta raffigurante la "Assunzione della Vergine". Sull'altare maggiore è posta l'immagine della "Madonna col Bambino" risalente alla metà del XV secolo. Nell'abside si ammirano affreschi di Jacopo e Taddeo Zuccari. |
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Giovedì 28 Febbraio 2019 ore 16.00 |
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Itinerario tra le chiese delle Corporazioni delle Arti e dei Mestieri: San Lorenzo in Damaso, San Tommaso in Parione e San Salvatore in Lauro |
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(visita con apertura straordinaria) |
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Primo itinerario alla scoperta di tre chiese e di tre corporazioni che vi avevano sede. La prima edificazione della chiesa di San Lorenzo in Damaso risale al 380 per volere di papa Damaso. Nel tempo fu sottoposta a interventi di ristrutturazione. Tra gli architetti che vi hanno lavorato Vignola, Bramante, Bernini, Valadier e Vespignani. Una delle sue cappelle era assegnata alla confraternita dei “bancherotti”. La chiesa di San Tommaso in Parione fu consacrata nel 1139 da Innocenzo II. Nel 1449 Niccolò V la concesse alla Compagnia degli Scrittori e Copisti della Curia. San Salvatore in Lauro fu acquistata nel 1669 dalla Confraternita dei Piceni. I lavori vennero eseguiti dal Mascherino, Ludovico Rusconi Sassi e Nicola Salvi. La Cappella della Madonna ospitò la Confraternita dei Credenzieri. |
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Venerdì 1° Marzo 2019 ore 14.15 |
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La Chiesa di Santa Caterina dei Funari |
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(visita con apertura straordinaria) |
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La sua origine risale al secolo XII e rievoca nel nome i fabbricanti di funi, allora assai numerosi nella zona così come si ricorda anche dalla toponomastica. La chiesa venne completamente restaurata nel 1564 dall'architetto Guidetto Guidetti per conto del potente e colto cardinale Federico Cesi. Ha una bella facciata marmorea arricchita da un grande festone di frutta, uno dei migliori esempi di facciata d'ordini sovrapposti. Nell'interno, aperto per la nostra visita e composto da una sola navata, sono presenti notevoli pitture realizzate dai più importanti artisti attivi a Roma in quel tempo, quali Livio Agresti, Girolamo Baglioni, Annibale Carracci, Federico Zuccari. |
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Sabato 2 Marzo 2019 ore 10.30 |
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La Chiesa dei Santi Luca e Martina degli Artisti al Foro Romano |
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(visita con apertura straordinaria) |
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Visita ad uno dei veri capolavori dell'architettura del '600. La chiesa è di antica fondazione: dedicata da Onorio I su un'antica taberna del Foro di Cesare, fu restaurata nel 1256. Concessa nel 1588 all'Accademia del Disegno, per volere del cardinale Francesco Barberini, la chiesa fu ricostruita da Pietro da Cortona che creò una delle opere più importanti dell'intera sua produzione e del '600. L'interno è a croce greca, con articolate pareti a colonne incassate, splendida cupola a lacunari e costoloni a creare così un compatto equilibrio spaziale di rara armonia e bellezza. Le pareti, scevre da qualsiasi colore, vibrano sotto gli effetti della luce. Nelle edicole sono inoltre presenti opere eseguite da Sebastiano Conca, Lazzaro Baldi e Antiveduto Grammatica. |
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Domenica 3 Marzo 2019 ore 15.30 - ATTENZIONE VISITA ANNULLATA |
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La Chiesa di Gesù Nazareno ai Santi Cosma e Damiano dei Barbieri |
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(visita con apertura straordinaria) |
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La chiesa di Gesù Nazareno sorge sulla Via dei Barbieri, a ridosso dell'Argentina e delle rovine della Curia Pompeiana, nel Rione Sant'Eustachio. In precedenza, alla fine del Quattrocento, vi si trovava la chiesa della Santissima Trinità con l'annesso monastero di terziarie francescane dove, a a partire dal 1560, vi si trasferì la potente Confraternita dei Barbieri, che dedicò la chiesa ai suoi santi protettori, i due fratelli medici Cosma e Damiano. Tra il 1722 e il 1724, per iniziativa della Confraternita dei Barbieri, la chiesa fu interamente ricostruita con la struttura architettonica che conserva ancora oggi. Una chiesa sconosciuta, intima e segreta oggetto di questa nuova visita. |
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Lunedì 4 Marzo 2019 ore 10.15 |
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La Chiesa di Santa Maria della Quercia dei Macellari |
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(visita con apertura straordinaria) |
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In origine in questo luogo sorgeva una chiesa dedicata a San Niccolò. Il nome di Santa Maria della Quercia le fu attribuito da papa Giulio II, che desiderava che in Roma vi fosse un santuario simile a quello di Viterbo. Affidata all'antichissima Confraternita dei Macellai, la chiesa è un vero gioiello architettonico progettato da Filippo Raguzzini che, nel 1727, riedificò la chiesa con un impianto centrale ed una facciata convessa sormontata da un attico. Prima della creazione della piazza e del successivo sventramento di un isolato, la facciata era inquadrata prospetticamente quale fondale urbano. All'interno, oltre alle memorie della Confraternita, ammireremo opere artistiche tra le quali il bel soffitto di Sebastiano Conca. |
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Lunedì 4 Marzo 2019 ore 15.15 |
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La Chiesa di Sant'Eligio dei Ferrari al Velabro |
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(visita con apertura straordinaria) |
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La chiesa risale al 1453 quando Nicolò V affidò all'Università dei Ferrari, costituita nel XIV secolo dai Ferraioli e dagli Orefici romani, un ospedale e due chiese per adattarli a ospizio per i pellegrini giunti a Roma. All'interno della chiesa, ubicata tra il Velabro, l'area dei fori e il Campidoglio, si conserva un bel soffitto con lo stemma dell'Università dei Ferrari e un'abside con altare ricca di marmi del 1640. Notevoli le "pitture personali" dell'atrio e altre testimonianze. Saremo guidati dai membri dell'Arciconfraternita, ancora attivissima, nella storia del loro particolare abito e dei preziosi cimeli qui contenuti e custoditi con estrema cura. |
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Martedì 5 Marzo 2019 ore 10.45 |
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Chiesa di Santa Maria in Cappella dei Barilari in Trastevere |
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La chiesa di Santa Maria in Cappella, da poco tempo riaperta, fu consacrata da papa Urbano II il 25 marzo 1090 e l'appellativo Cappella deriva molto probabilmente da cupella, ossia barile, in quanto la chiesa era sede della Compagnia dei Barilai. La chiesa e i vicini terreni furono donati da papa Innocenzo X a sua cognata, Donna Olimpia Maidalchini, che vi creò un giardino munito di giochi d'acqua, agrumi e piante rare. Per volere del principe Filippo Andrea Doria nel 1859 il giardino venne trasformato dall'architetto Andrea Busiri Vici nelle forme che ancora oggi conserva. All'interno della chiesa ammireremo invece un pavimento cosmatesco e interessanti reperti liturgici restaurati d'epoca romanica. |
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Mercoledì 6 Marzo 2019 ore 10.15 |
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La Chiesa di Sant'Angelo in Pescheria al Ghetto |
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(visita con apertura straordinaria) |
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Sant'Angelo in Pescheria rappresenta un'ideale congiunzione tra archeologia classica e cristianesimo, ad attraversare i secoli della storia della città. Il propileo del portico, costruito da Augusto dal 27 a.C. ed intitolato alla sorella Ottavia, ospitò a partire dal 755 l'antica diaconia chiamata in Foro Piscium. Sotto i resti del portico e nell'area circostante si svolgeva infatti il mercato del pesce (dal Medioevo fino al XIX secolo). L'interno della chiesa risale nelle forme attuali al Quattrocento e conserva un prezioso affresco attribuito a Benozzo Gozzoli. Nella chiesa e nelle strutture limitrofe si riunivano i pescivendoli, come attestato da lapidi, iscrizio i e decorazioni a stucco. |
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Giovedì 7 Marzo 2019 ore 11.15 - Attenzione: app.to anticipato alle ore 10:30 |
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La Chiesa di Santa Barbara dei Librari |
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L'origine della chiesa si fa risalire al X secolo, ricavata da una più antica struttura situata sul Teatro di Pompeo. L'edificio fu restaurato nel 1306 e dal 1601, da papa Clemente VIII, venne affidata all'Università dei Librari. Fu quello in momento in cui l'edificio, a pianta a croce greca, fu interessato da un ciclo di decorazioni ad affresco e arricchito delle reliquie di numerosi santi. La facciata barocca della chiesa venne progettata da Passeri nel 1680 grazie alle donazioni del libraio fiorentino Zenobio Masotti. Nel 1878 i Librari la abbandonarono e da qual momento iniziò il declino. L'edificio fu così sconsacrato e utilizzato come magazzino. I restauri le hanno ridonato l'antica bellezza. All'interno sono esposte lapidi, monumenti, affreschi ed una preziosa tavola dipinta di scuola romana. |
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Venerdì 8 Marzo 2019 ore 15.45 |
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La chiesa di Santa Maria di Loreto dei Fornai |
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I membri della Confraternita dei Fornari ottennero nel ‘500 il permesso di costruire una piccola chiesa per la loro compagnia al Foro Traiano. Nel 1507 sul luogo fu iniziata una nuova chiesa da Antonio da Sangallo il Giovane terminata da Iacopo del Duca (1573-76). Tra il 1867 e il 1873 furono effettuati lavori di restauro e la sagrestia venne ricostruita. Sul timpano del portale si trova un gruppo marmoreo scolpito da Andrea Sansovino (1550) che raffigura la Vergine col Bambino e la casa di Loreto. La parte superiore è composta da una cupola ottagonale sovrastata da una lanterna. L'interno è a pianta ottagonale con quattro cappelle sui lati, con altare maggiore del De Vecchi, due tele del Cavalier d'Arpino: "Transito" e "Natività della Vergine"(1630). Di particolare rilievo la decorazione scultorea. |
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Sabato 9 Marzo 2019 ore 10.00 |
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La chiesa di San Lazzaro in Borgo dei Vignaroli |
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La chiesa di San Lazzaro è un'antica chiesa edificata lungo il percorso extraurbano della via Trionfale, che rappresentava la parte finale della via Francigena, seguita dai pellegrini di tutta Europa per giungere a Roma e pregare sulle tombe degli apostoli. Conosciuta oggi col nome di San Lazzaro in Borgo o San Lazzaro dei Lebbrosi, risale alla fine del XII secolo. Esternamente, la chiesa si presenta in forme molto semplici, in stile romanico mentre l'interno conserva una suggestiva pianta basilicale con tre piccole navate con colonne provenienti da edifici di epoca romana. Un altare laterale conserva un quadro raffigurante Santa Maria Maddalena, donato alla chiesa dalla confraternita dei vignaioli nel XVI secolo. |
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Sabato 9 Marzo 2019 ore 16.30 |
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Itinerario tra le strade delle Corporazioni e delle antiche botteghe degli artigiani |
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I Percorso |
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Una interessante e piacevole passeggiata tra le strade dei popolari rioni di Sant'Eustachio, di Pigna e Regola alla scoperta delle antiche tradizioni lavorative romane. Attraverseremo una sequenza di vie che, oggi come un tempo, portano i nomi delle attività lavorative ed artigianali che si svolgevano nelle piccole, anguste e modeste botteghe: Cestari, Leutari, Caprettari, Staderari, Cappellari, Sediari, Bovari, Baullari, Acetari e Pollaroli. Un viaggio per rivivere insieme queste antiche professioni scomparse.
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Domenica 10 Marzo 2019 ore 10.45 |
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Le sedi delle Corporazioni delle Universitas al Campidoglio |
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I palazzi delle magistrature capitoline sul colle del Campidoglio custodiscono alcune importanti memorie delle sedi ufficiali di alcune delle corporazioni delle arti e dei mestieri a Roma, quali i Sarti della vicina Sant'Omobono, i Calzolai, i Carpentieri, gli Osti, i Macellari, i Mercanti, gli Albergatori e molti altri ancora a ricordo e testimonianza dell'importanza civile dei palazzi del Campidoglio nella Roma dei secoli addietro. Un viaggio conclusivo tra queste antiche società romane che tanto caratterizzarono la storia e i costumi di Roma.
Scendendo dalla rupe tarpea giungeremo alla chiesa di Sant'Omobono, sede dell'Università dei Sarti che ammireremo dall'esterno |
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Domenica 10 Marzo 2019 ore 15.50 |
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L'Oratorio di San Silvestro dei Marmorari ai Santi Quattro Coronati |
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La chiesa venne fondata nel IV secolo su un'aula poi restaurata da Pasquale II ai primi del XII secolo. E' un luogo di grande fascino poiché conserva inalterate le sue caratteristiche: la navata con i matronei, il chiostro, il campanile, i cortili, le murature fortificate. L'Oratorio di San Silvestro, custodisce l'importante ciclo pittorico della leggenda di "Costantino e papa Silvestro" risalente al XIII secolo. Tale ciclo pittorico rappresenta uno dei momenti più alti della produzione artistica della Roma medievale. Sono presenti un meraviglioso pavimento in marmi di squisita fattura cosmatesca e pitture di Raffaellino da Reggio. L'oratorio fu sede dell'Università degli scultori e scalpellini (i marmorari) in omaggio ad una antica leggenda che narra di quattro marmorari cristiani condannati a morte da Diocleziano per essersi rifiutati di scolpire idoli pagani. |
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Lunedì 11 Marzo 2019 ore 10.20 - Attenzione: Visita rinviata |
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La Chiesa di San Lorenzo de Piscibus degli Osti e la Cappella di santa Barbara alla Traspontina dei Bombardieri |
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(visita con apertura straordinaria) |
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Visita ad una chiesa dalle origini antichissime, tradizionalmente attribuita a Santa Galla, vissuta nel VI secolo. La chiesa si trovava nella Spina di Borgo, accanto ad una contrada detta “piscina” perché li aveva luogo il mercato del pesce, da cui il nome. Quando venne realizzata la via della Conciliazione, la chiesa fu pesantemente alterata e venne a trovarsinascosta tra i nuovi edifici. Vi si riunivano gli Osti di Borgo, riuniti in Confraternita. Poco distante giungeremo alla chiesa di santa maria in Transpontina, progettata da Baldassarre e Sallustio Peruzzi, per ammirare la Cappella di Santa Barbara, luogo di ritrovo e preghiera dei bombardieri e artiglieri del vicino Castel Sant'Angelo. |
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Lunedì 11 Marzo 2019 ore 16.30 |
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Itinerario tra le strade delle Corporazioni |
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II Percorso |
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Seconda e conslusiva passeggiata tra le popolar istrade del rione Regola alla scoperta delle antiche tradizioni lavorative romane. Attraverseremo una sequenza di vie che, oggi come un tempo, portano i nomi delle attività lavorative ed artigianali che vi si svolgevano: Funari, Falegnami, Catinari, Giubbonari, Chiodaroli, Balestrieri, Chiavari, Pettinari, Barbieri e Librari. Arti, tradizioni e mestieri oggi quasi completamente sparite ma che faremo rivivere lungo questi interessanti e popolari assi viari romani. |
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