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Itinerario alla scoperta di alcuni dei giardini celati nel cuore di Roma. Nascosto dalle grandi arcate dell'Oratorio dei Filippini, si cela il giardino degli aranci, messo a dimora già nel corso nel Seicento. Esso si apre nello spazio porticato del cortile propsiciente il refettorio ovale e la sagrestia. Iprogetto del palazzo, come è noto, è di Francesco Borromini, il quale utilizza un linguaggio povero, quello dei laterizi. A breve distanza incontreremo la grande ed antica mole del palazzo Orsini, poi Gabrielli ed infine Taverna, posto a Monte Giordano. Il fortilizio degli Orsini è di antichissima origine, al punto da essere citato da Dante
nel XVIII canto dell'Inferno. Appartenuto ai vari rami della famiglia Orsini - Bracciano, Pitigliano, Monterotondo, è tra gli edifici più importanto della storia romana dal XIII secolo al tardo Seicento. Al centro dell'asse visivo dell'ampio portale, in pieno effetto scenografico, si apre un'esedra realizzata in spalliera d'alloro, al cui centro si imposta una, fontana anch'essa del seicento, realizzata dal Casoni. Infine giungeremo, attraverso la via dei Coronari, al complesso della nazione picena a Roma, dove ammireremo il giardino segreto del complesso di San Salvatore in Lauro, un'opera moderna in chiave storica. Qui infatti, dopo il bel chiostro del Quattrocento e passando attraverso un profondo vestibolo che introduce nella sala del Refettorio affrescata dal Salviati, si arriva a questo singolare giardino, una moderna creazione tra antiche strutture.
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