La Casina Valadier, sul Pincio, è collocata sul Collis Hortulorum, dove nell’antichità vi erano numerose ville dei patrizi romani. Venne edificata tra il 1816 e il 1837, dove si trovava una precedente costruzione, il Casino della Rota, su progetto dell’architetto Giuseppe Valadier, all’epoca impegnato nella risistemazione del Pincio e di Piazza del Popolo.
La Casina venne modellata in stile neoclassico con un corpo cubico, cui era addossata un’esedra con colonnato ionico. All’interno si trovavano stanze affrescate in stile pompeiano, recentemente rimesse in luce nei restauri.
La Casina fu pensata per ospitare un luogo di ristoro sul modello dei bistrot francesi, divenendo nel primo dopoguerra un locale tra i più frequentati da esponenti del mondo della cultura e della politica.
Durante la Seconda Guerra Mondiale l’edificio fu occupato da militari tedeschi e inglesi, che fecero un circolo per gli ufficiali. Nel secondo dopoguerra, la casina conobbe un altro periodo di intesa frequentazione.
Il declino iniziò solo una ventina d’anni dopo, culminando nel 1990 con la chiusura.
La casina è stata in seguito restaurata e riadibita all’originaria funzione di ristorazione. |